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Zeman: "Pescara, ora ti faccio divertire io"

Presentato il boemo: "Salvezza difficile, dovremmo vincere più partite della Juve..."

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Lo Zeman-bis è ufficiale, il tecnico boemo ha spiegato perché ha (ri)scelto il Pescara: "Voglio provare a far divertire questa gente anche se, essendo ultimi, evidentemente abbiamo qualche limite, che voglio eliminare il prima possibile. Non voglio che la stagione finisca con la squadra ricordata come la peggiore d'Europa come risultati. Devo pensare sia a salvare la faccia che ricostruire in caso di serie B".

Sulla salvezza: "Abbiamo 15 partite, dovremo fare il meglio possibile ma realisticamente è dura pensare a salvarsi. Dovremmo vincere più partite di quante ne servono alla Juventus... A fine campionato vedremo dove siamo e poi valutiamo in vista della prossima stagione. Premio salvezza nel contratto? No, è un dovere". Il boemo ha comunque fiducia: "Penso che questa squadra possa giocarsela in A, peccato essere partiti così male. Oddo? Ci sono stagioni che escono bene, ed altre no. Non l'ho sentito". Sui giocatori in rosa: "Devo conoscerli ancora bene, a parte Caprari che ho già allenato. Sarebbe bello valorizzare altri giovani. Ma non troppo, se no il presidente me li vende! Ma visto ambiente e classifica, difficile lanciare ragazzi della Primavera ma in futuro gli vorrei dare possibilità".

Zeman a maggio fa 70 anni ma ha lo stesso entusiasmo di sempre: "Ho visto tanti giovani messi peggio di me... Sono qui per ricompensare la società. Di solito quando c'è un cambio in panchina, la squadra reagisce. Cerchiamo di dimostrare di non essere in serie A per sbaglio". Il boemo ha anche parlato delle polemiche scaturite dopo la separazione del 2012: "Non mi sono pentito dell'addio cinque anni fa, nessuno rifiuterebbe la Roma. A maggior ragione io che ci ero già stato e volevo prendermi rivincite, nonostante avessi già ottenuto buoni risultati".

SEBASTIANI: "ACCORDO IN 90 SECONDI"

Accanto a Zeman, pure il presidente Sebastiani: "Il direttore Pavone ha contattato il mister, che ha voluto sentire dalla mia voce se lo volessi davvero e se fossi rimasto a Pescara. Ci abbiamo messo un minuto, un minuto e mezzo per trovare l'accordo". Poi sul futuro della sua presidenza: "Zeman ha voluto sapere se fossi rimasto qui e mi ha detto 'Se no cosa vengo a fare?'. Rimango, ma ovviamente se trovassi qualcuno che può fare il Pescara più forte allora mi farei da parte. Per adesso rimane questa società, che cercherà di fare il meglio possibile".

Sebastiani si aspetta "che Zeman faccia giocare bene la squadra e valorizzi i giovani così li vendo (rispondendo alla battuta del tecnico, ndr). A parte tutto, vogliamo chiudere con dignità preparando una squadra che sia pronta a fare bene in qualsiasi categoria".