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Tavecchio commissario della Lega di A: "Provvedimento punitivo"

Delibera all'unanimità da parte del Consiglio Federale della Figc

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Il Consiglio federale della Figc ha deliberato all'unanimità di affidare al presidente, Carlo Tavecchio, il ruolo di commissario della Lega di serie A. Il presidente federale nominerà un jury di esperti per la riforma dello statuto della Lega di serie A, e potrebbe nominare anche due subcommissari.

Il commissariamento si è reso inevitabile per la mancata ricomposizione della spaccatura tra i club del massimo campionato. Nella giornata di giovedì infatti mon è stato trovato l'accordo per la nomina del nuovo presidente: per la settima volta, i dirigenti delle società si sono riuniti in assemblea ma non è stata raggiunta l'intesa né sul rinnovo dei vertici, né sulle modifiche statutarie.

TAVECCHIO: "PROVVEDIMENTO PUNITIVO"

"Speravo che oggi non si arrivasse a parlare di certi argomenti in consiglio federale e invece purtroppo sono arrivati. Speravo la Lega Serie A arrivasse all'elezione di un presidente ma la questione non si è chiusa. La Figc non ritiene che il commissariamento sia un atto di cortesia, ma e' un atto punitivo". Sono queste le parole del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, al termine del Consiglio che lo ha nominato all'unanimità commissario della Lega. Sulla durata del mandato, deliberato in sei mesi dal consiglio federale, il numero 1 della Figc è poi stato chiaro: "Quello che prende Tavecchio deve essere sempre breve, perché siamo operativi e pratici. Io ho 2000 controllori sulla testa - ha concluso - e quindi lo faremo breve se sarà possibile farlo breve. E' opinione generale che debba essere fatto tutto in fretta, ma loro sono stati dieci mesi da soli senza portare a casa niente. Se in tre mesi chiudiamo la partita siamo tutti contenti. Si deve fare in fretta, certo, ma portando a casa un risultato però".

MALAGO': "COMMISSARIAMENTO NON VADA PER LE LUNGHE"

Sulla decisione di commissariare la Lega Serie A si è epresso il presidente del Coni Giovanni Malagò: "Il commissariamento della Lega deve durare il meno possibile tenendo presente la realtà dei fatti. Difficile dire oggi se tre mesi sono pochi o sei mesi sono tanti, perchè sicuramente non aiuta nessuno che si vada per le lunghe. I nodi al pettine sono abbastanza significativi, soprattutto sulle tematiche dei diritti tv. Il prima possibile bisogna risolvere il tema dell'articolo 19 (dello Statuto della Lega, quello che regola la distribuzione delle risorse, ndr)".