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Serie A: la Juve è in testa, Immobile salva la Lazio

Clamoroso poker del Crotone alla Samp, tra Sassuolo e Spal vince la paura

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Nel giorno in cui la Serie A torna in campo nel ricordo di Davide Astori la Juventus, trascinata da un super Dybala, mette la freccia e supera il Napoli portandosi momentaneamente a più due in attesa del posticipo di San Siro di questa sera. A Cagliari i rossoblu vedono svanire soltanto all'ultimo secondo una vittoria che tutti avrebbero voluto dedicare all'ex difensore tragicamente scomparso, ma un incredibile gol di tacco all'ultimo secondo di Ciro Immobile ha regalato il pari a una brutta Lazio. Nelle altre gare clamoroso poker del Crotone di Walter Zenga contro la sua ex Sampdoria (doppietta di Trotta, che ha anche sbagliato un rigore) che permette ai calabresi di agganciare Sassuolo e Spal (1-1 nello scontro diretto del Mapei Stadium) a quota 24 punti e vittoria esterna dell'Atalanta sul campo del Bologna firmata De Roon.

Juventus-Udinese

Juventus-Udinese 2-0 (tabellino e cronaca)

Allo Stadium partenza sprint dell'Udinese, Jankto costringe Chiellini al fallo e Szczesny salva con un brivido sulla punizione di Ali Adnan, ma dopo pochi minuti la Juve prende le redini del gioco. Monologo di palleggio dei bianconeri nella metà campo degli avversari, la squadra di Allegri pressa alta e non lascia giocare i centrocampisti ospiti, ma non crea occasioni fino al 20', quando Angella stende Higuain al limite e Dybala disegna una parabola perfetta che si spegne all'incrocio. Bianconeri in controllo senza spingere sull'acceleratore, nel finale di primo tempo Giacomelli assegna un rigore, sul dischetto va Higuain, stessa porta dell'andata col Tottenham, stesso angolo del primo rigore, ma Scuffet respinge (e Allegri si infuria). L'Udinese non ha mai subito gol su rigore quest'anno (4 calciati, nessuno segnato), all'intervallo Juve avanti 1-0.

Neanche il rigore sbagliato comunque rovina il pomeriggio della Juventus, che rientra dagli spogliatoi e chiude la partita: dopo 4 minuti Higuain si inventa un grande assist e serve a Dybala un rigore in movimento che la Joya non sbaglia facendo 2-0 e segnando il quarto gol della sua incredibile settimana. Doppio vantaggio e partita in ghiaccio, la Juve gestisce il ritmo e le energie, pensando a mercoledì (recupero di campionato contro l'Atalanta, ndr) Allegri può concedere importanti minuti di riposo a Khedira, Higuain e Douglas Costa (al loro posto Matuidi, Mandzukic e Bentancur). 

Cagliari-Lazio

Cagliari-Lazio 2-2 (tabellino e cronaca)

Dopo il toccante minuto di silenzio dedicato a Davide Astori, la prima occasione del match è per Lulic, che tutto solo di testa non riesce a far male a Cragno (1'). L'avvio di gara è lento, appesantito dall'atmosfera che regna allo stadio, al minuto 13 lungo applauso del pubblico per ricordare l'ex difensore rossoblu tragicamente scomparso. Il Cagliari gioca molto compatto, lenta la circolazione palla della Lazio, che fatica ad essere pericolosa e sbanda quando viene attaccata: intorno al 25' il coreano Han sale in cielo e costringe Strakosha al miracolo, ma sulla ribattuta Pavoletti è fortunato e batte il portiere biancoceleste firmando l'1-0. Dieci minuti più tardi, però, grossa ingenuità della difesa di casa, che prima concede una punizione dal limite e poi completa il disastro con Ceppitelli, che mette nella propria porta cercando di anticipare Lucas Leiva e firma l'1-1 con cui si va negli spogliatoi.

Anche nella ripresa la partita si mantiene equilibrata, la Lazio non è brillante come è stata altre volte in stagione, il Cagliari si chiude con attenzione e prova a far male in contropiede. Dopo 20' Inzaghi decide di dare una scossa e si gioca l'artiglieria pesante: dentro Milinkovic-Savic e Felipe Anderson per Lukaku e Parolo. Mentre Inzaghi pensa a come vincerla, però, viene tradito dalla sua difesa: Felipe Luiz commette un ingenuo fallo in area su Pavoletti e Barella trasforma dal dischetto il gol del sorpasso dopo un lungo check da parte del VAR. Il tecnico biancoceleste le prova tutte inserendo anche Nani per De Vrij, la Lazio nell'ultimo quarto d'ora riesce finalmente a rendersi pericolosa, ma Cragno e la sua difesa reggono quasi fino alla fine. Quasi, perché all'ultimo secondo disponibile Ciro Immobile si inventa un incredibile gol di tacco e regala il pari ai suoi (24esimo gol in campionato per lui).

Crotone-Sampdoria

Crotone-Sampdoria 4-1 (tabellino e cronaca)

In avvio subito una sorpresa, Giampaolo sceglie Caprari e non Zapata. A differenza dagli altri campi a Crotone la partita si accende subito e alla prima occasione utile i padroni di casa vanno in vantaggio con il gol di Trotta, che si sblocca punendo Viviano sugli sviluppi calcio d'angolo. L'avvio della difesa della Samp è disastroso, il Crotone ha tantissimi spazi ed è pericoloso anche con Nalini da fuori. Al 20' grande stop dell'attaccante calabrese, che scappa via e viene steso da Sala in area: Trotta si fa respingere il rigore da Viviano, ma sulla ribattuta Stoian è il più lesto e fa 2-0. Già alla mezz'ora Giampaolo prova a dare una scossa ai suoi inserendo Zapata per Barreto e passando al tridente, ma il copione non cambia e nel finale della prima frazione Viviano non trattiene il tiro di Benali da fuori, Trotta mette dentro e (dopo il check del VAR) fa esplodere lo Scida per il clamoroso tris con cui si chiude la prima frazione.

Dopo neanche dieci minuti dall'inizio della ripresa Giampaolo decide di usare tutte le sostituzioni a disposizione inserendo anche Capezzi e Praet per Torreira e Sala, la Sampdoria attacca alla ricerca di un gol che potrebbe riaprire la partita, ma il Crotone si chiude bene e col passare dei minuti anche la convinzione degli ospiti va calando. Il Crotone amministra il ritmo senza subire granché, la gara ha un picco di emozione dal 70' in poi, minuto in cui Zapata accorcia le distanze riaccendendo le speranze degli ospiti, che sfiorano il 2-3 in almeno due occasioni. Con la Samp tutta sbilanciata, però, il Crotone ha spazio in contropiede: Simy scappa via, entra in area ma trova solo il palo interno, il poker lo calano Silvestre e Viviano con un'incredibile incomprensione che è quasi comica. Il Crotone aggancia Sassuolo e Spal a quota 24 punti e al momento sarebbe salvo. 

Bologna-Atalanta

Bologna-Atalanta 0-1 (tabellino e cronaca)

La prima chance della gara è per Verdi direttamente da calcio d'angolo, poi l'attaccante rossoblu ci riprova con la specialità della casa, ma la sua punizione finisce fuori di pochissimo. La partita è equilibrata ma non bellissima, la prima vera occasione ospite arriva alla mezz'ora con Gomez, che da calcio d'angolo per i rossoblu corre completamente da solo fino a Mirante ma poi spreca clamorosamente cercando un improbabile assist. Nel finale il Bologna protesta per un rigore che non c'è, ma l'Atalanta sale di colpi e va di nuovo vicinissima al gol prima con il Papu (il suo destro si spegne a lato di pochissimo) e poi con Masiello, il cui tiro a botta sicura viene respinto dalla difesa degli emiliani. 

La ripresa comincia com'era finito il primo tempo, con Gomez che mette i brividi a Mirante e Cristante che conclude troppo alto di testa su calcio d'angolo prima dell'ingresso in campo di Hatebor al posto di Petagna. La partita la fa l'Atalanta, il Bologna si difende con ordine e sembra potersi accontentare del pari, ma Ilicic non è della stassa idea. Lo slovacco, entrato al posto di Gomez, scappa via sulla destra e serve l'assist per l'accorrente De Roon, che fulmina Mirante da fuori e regala finalmente una soddisfazione ai suoi dopo le delusioni in Europa League e Coppa Italia. 

Sassuolo-Spal

Sassuolo-Spal 1-1 (tabellino e cronaca)

Sfida importantissima per la corsa salvezza, nei primi minuti le due squadre sono un po' bloccate. La prima emozione della gara arriva intorno al quarto d'ora, quando Consigli mette in angolo la velenosa punizione di Costa. Dieci minuti più tardi la partita si sblocca col gol del solito Antenucci, che fulmina Consigli con sinistro rasoterra sotto le gambe e sigla il gol numero 8 in stagione. Il vantaggio degli ospiti dura però solo pochi minuti, perché alla mezz'ora Babacar riporta tutto in parità realizzando dal dischetto il suo secondo centro in maglia neroverde. Nel recupero del primo tempo ancora rigore per i padroni di casa (assegnato con il VAR), ma Politano si fa ipnotizzare da Meret, che prima dell'intervallo ha un grande riflesso anche su Magnanelli.

Viste anche le notizie che arrivano da Crotone, il pareggio non serve granché a nessuna delle due squadre, ma perdere sarebbe un disastro e i giocatori in campo lo sanno bene. La ripresa è molto più tattica e meno divertente del primo tempo, le occasioni da gol scarseggiano e a farla da padrona è la paura. Più calci che calcio si sarebbe detto una volta, le uniche emozioni arrivano negli ultimi minuti, quando la Spal ci prova due volte, ma trova sempre Consigli sulla propria strada. Lotta salvezza avvincentissima adesso: dal penultimo posto del Verona (con 22 punti) al 14esimo del Cagliari (26) ci sono addirittura sei squadre.