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Serie A a 18 squadre, Tavecchio: "Un'utopia"

Il presidente Figc: "Non si può giocare a Natale, sì al 26-27 dicembre"

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La riforma del campionato di serie A chiesta a gran voce da chi sostiene la sovrabbondanza di impegni delle squadre (e, contestualmente, il poco spazio dedicato alla Nazionale) è "utopia" almeno secondo Carlo Tavecchio. Il presidente della Figc si è espresso così ai microfoni di Radio Anch'io Sport: ''E' pura utopia dire di ridurre da 20 a 18 squadre la Serie A, si può operare solo sui sui campionati minori con forme di ristori''.

Parziale apertura, invece, sui turni di campionato nelle festività: "Il mio pensiero è semplice. In giorni come il 25 dicembre, ovvero le feste 'comandate', non si può giocare, ma il 26 o il 27 dicembre sì. Il tabù è il giorno di Natale''. E il 15 agosto? ''Difficile iniziare a Ferragosto, è un giorno sacro per gli italiani, ma in prossimità credo di sì".

Tavecchio poi ha salutato Perin ("Voglio fargli auguri di vero cuore. E' stato un nostro portiere fin dall'inizio") ed è tornato sulla polemica delle squadre milanesi: "Non ho mai detto che Inter e Milan servono al campionato di più di Roma e Napoli. Ho solo detto che si sente la mancanza delle milanesi, non si può mettere in bocca a me antagonismi tra squadre del Nord e del Sud. E pensare, e non l'avevo mai detto prima, che Napoli è la città a cui sono più affezionato di tutte''.