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Scanziani, dalla prima Coppa con la Samp al... Genoa

L'ex capitano doriano racconta a Premium la sua storia: "Accettai a malincuore"

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"Mio padre mi ha insegnato l'amore per la Samp e il rispetto per la gente. Se fossi andato al Genoa avrei tradito i tifosi blucerchiati e mancato di rispetto al popolo rossoblù". Con questo post sulla propria pagina Facebook Enrico Nicolini, vice di Mandorlini, ha riaperto un dibattito vecchio quanto il calcio: passare alla squadra rivale (soprattutto se della stessa città) è una normale scelta professionale o un tradimento nei confronti dei tifosi?

Per cercare una risposta a questa domanda l'abbiamo fatta ad Alessandro Scanziani, estrosa mezzala e capitano della Samp con cui ha giocato dal 1981 al 1986 alzando al cielo la prima Coppa Italia della storia dei blucerchiati ('84-85, battuto il Milan 2-1 coi gol di Mancini e Vialli) e passato poi ai rivali rossoblù, dove è stato protagonista di una rocambolesca salvezza in Serie C. "In realtà la mia è una storia un po' particolare - spiega Scanziani - quando giocavo alla Samp mai avrei pensato di finire al Genoa, ma nell'estate dell'86 subì un infortunio al menisco e la Fiorentina, con cui avevo già firmato, mi scaricò dicendo che ero rotto e che non avrei più potuto giocare ad alti livelli. Per me, che ormai avevo 33 anni, sarebbe stato difficilissimo trovare un'altra squadra poi, a metà agosto, arrivò il Genoa del presidente Spinelli. Era la mia unica alternativa per continuare a fare quello che amavo di più".

"A malincuore ho accettato - continua Scanziani - la mia è stata una scelta professionale e di vita, Genova era diventata la mia seconda città. I tifosi? Quelli del Genoa mi accolsero bene, quelli della Samp invece erano un po' meno contenti... Ogni tanto per strada ricevevo qualche insulto, per loro non fu semplice vedere il loro capitano indossare la maglia del Genoa, ma era il mio lavoro. E comunque - aggiunge - anche se ormai ero libero, avevo chiesto il permesso al presidente Mantovani".

"Rispetto alla mia, la storia di Nicolini è diversa - conclude Scanziani - lui è di Genova, ci è nato e ci vive, è doriano dalla nascita, ha esordito con la maglia della Samp. Posso capire perché ha rifiutato il passaggio al Genoa, rispetto la decisione di un amico che so quanto ami questi colori. Io però credo che aldilà della rivalità che c'è a Genova, uno potrebbe anche accettare: alla fine si tratta del nostro lavoro".