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Milan, Uefa irritata: difficile evitare una sentenza dura

Il nuovo aumento di capitale non basterà a Nyon. E intanto a Londra rilanciano: il miliardario Ross interessato al club

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Sensazione: se a metà giugno il Milan non si presenterà davanti ai giudici dell'Uefa con il rifinanziamento del debito Elliott, difficilmente potrà evitare una dura sentenza che potrebbe portare anche all'esclusione delle coppe. Marco Fassone ha portato anche negli incontri precedenti con l'organo calcistico europeo le prove che Li Yonghong abbia sempre rispettato gli impegni con il club e a tal proposito entro domani è previsto un altro aumento di capitale di 10 milioni di euro. Ma per l'Uefa non è sufficiente.

A Nyon hanno sollevato sempre dubbi sulla continuità del poregtto aziendale senza tenere conto del paracadute Elliott. E non saranno certo di aiuto al Milam nel giorno del giudizio le indiscrezioni trapelate, a dire il vero non certo da casa Milan, della possibilità di ricorerre al Tas, Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, in caso di condanna, anche perchè voci dalla Svizzera parlano di una forte irritazione del presidente della Uefa, Ceferin, dopo le dichiarazioni rilasciate da Fassone in Lega in seguito al comunicato diramato appunto dalla Uefa.

Intanto nella sede del Milan, un pool formato da Marco Fassone, gli avvocati Capelli e Grassani e il direttore finanziario Valentina Montanari, lavora per preparare la documentazione da presentare all'Uefa ed evitare l'esclusione dalla coppa, punizione che appare severissima anche alla luce delle parole di Umberto Lago, già presidente della Camera di Investigazione della Uefa e sorpreso dalla mancata concessione del patteggiamento, negato fino a oggi solo a una squadra, la Dinamo Mosca.

Abbiamo intanto verificato i rumors sulla possibilità che possa diventare futuro padrone del Milan Stephen Ross, il 78enne miliardario americano padrone dei Miami Dolphins, voci riprese anche ieri a Londra. Abbiamo avuto conferma di un contatto a fine marzo, ma senza ulteriori sviluppi. All'inizio della settimana prossima ne sapremo di più.

Carlo Pellegatti