Premium Sport

Milan-Sala, botta e risposta polemico su San Siro

Il club: "Mai detto di voler lasciare il Meazza, consideriamo l'ipotesi riqualificazione". Il sindaco: "Quando mi direte se volete investire o no?"

  • TTT
  • Condividi

Botta, risposta e controrisposta. Beppe Sala, sindaco di Milano, mette fretta al Milan sulla scelta dello stadio, il club replica e il primo cittadino rilancia, apparentemente un po' stizzito, su Twitter. "Il Milan pensa a un nuovo stadio, a un suo stadio - aveva rivelato Sala in prima battuta -. Stiamo dando loro del tempo per verificare se ci sono le possibilità, però alla fine qualcosa bisognerà fare. Abbiamo dato la disponibilità delle aree che reputiamo adatte, in particolare nella parte sud-est, quindi Rogoredo e Porto di Mare. Credo che al Milan servano 2-3 mesi di riflessioni. Poi bisogna arrivare ad una sintesi".

"In relazione alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Milano Giuseppe Sala - aveva replicato la società rossonera - AC Milan precisa che il club non ha mai manifestato il desiderio di lasciare San Siro. Fermo restando che il Milan ritenga importante pensare per il proprio futuro di giocare in uno stadio di proprietà, quindi non in co-abitazione con altre squadre, la decisione su quali possano essere i futuri impianti sportivi delle squadre cittadine non potrà che essere presa con i tempi adeguati. Proprio per questo il Milan ha avviato una serie di incontri di analisi e di valutazioni delle aree disponibili sul territorio, tenendo in debita considerazione il valore dello Stadio di San Siro e le eventuali ipotesi di riqualificazione del medesimo":

Sala, così, ha replicato ancora su Twitter: "Prendo atto della dichiarazione del Milan su San Siro. Facciamola semplice: penso che per Milano, per i tifosi e i turisti, l'impianto debba essere ammodernato. Il Milan quando sarà in grado di dirmi se è disponibile o no a investire insieme sul nostro stadio?". Insomma, il club chiede tempo, il sindaco non ci sta.