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Milan, Locatelli sulle orme di Ambrosini e Albertini

Il giovane centrocampista rossonero è salito alla ribalta dopo il gol al Sassuolo

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Vedendo il gol di Manuel Locatelli contro il Sassuolo molti tifosi milanisti sono tornati indietro di 17 anni, esattamente al 2 maggio 1999. Quel giorno a San Siro si giocava Milan-Sampdoria, e alla guida dei rossoneri c'era Alberto Zaccheroni. Al minuto 17 un giovane centrocampista, Massimo Ambrosini, lascia partire un sinistro che si infila all'incrocio e non lascia scampo a Ferron. Esattamente come successo ieri in quello stesso stadio con Locateli.

Corsi e ricorsi storici. Locatelli è salito alla ribalta nel momento più difficile per il Milan, ha trascinato la squadra prendendo in mano le chiavi del centrocampo e mettendo in mostra una personalità non comune oltre ai piedi buoni e una grinta significativa. Una personalità da grande. Anche se è presto per fare paragoni ingombranti, a Milanello si augurano che il numero 73 possa ripercorrere le orme di un totem quale Demetrio Albertini. Del resto il 20 marzo 2016 Silvio Berlusconi si era espresso così: "Il regista di centrocampo è sempre fondamentale, ma abbiamo fra i giovani un ragazzo straordinario, che si chiama Locatelli e che spero possa essere un grande regista in futuro".

Un'investitura importante e allo stesso tempo pesante per un calciatore nato nell'Atalanta prima di passare al Milan a 11 anni. Fatta tutta la trafila nelle giovanili, Locatelli è arrivato in prima squadra e ha esordito in serie A il 21 aprile nella sfida casalinga contro il Carpi. A lanciarlo Cristian Brocchi, che aveva potuto apprezzare la visione di gioco del 18enne alla guida della Primavera. Adesso Montella ringrazia di aver trovato in casa un talento, un gioiellino da preservare e fare crescere ancora.

Giorgio Meroni