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Milan, il programma Elliott: stabilità e successi

Fassone e Mirabelli in bilico, nessun contatto con Maldini e Gandini

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Un giorno speciale, il 10 luglio: un fuoriclasse del calcio mondiale, un fuoriclasse della finanza internazionale. I tifosi juventini festeggiano l'arrivo di Cristiano Ronaldo ma anche nell'ambiente Milan si respira un'aria euforica per il comunicato del fondo Elliott che in tarda serata ha ufficializzato di aver assunto la proprietà e il controllo del Milan.

Certo, i benefici non arriveranno subito sul campo come nel caso del campione portoghese ma intanto vengono immessi subito 50 milioni per la gestione immediata, poi chiari gli obiettivi: creare stabilità finanziaria di gestione e ottenere successi di lungo termine, cominciando dalla fondamenta. Insomma, Elliott è entrato nel Milan per restarvi a lungo.

Intanto probabilmente Gordon Singer, figlio del proprietario Paul, sarà giovedì a Losanna per l'udienza presso il Tas. Ancora spazio per l'attuale management? Domanda difficile, però quel "cominciando dalle fondamenta" potrebbe portare alla convinzione di mutamenti immediati, anche se la campagna acquisti consiglierà ai nuovi proprietari un passaggio piu graduale.

Intanto non ci sono assolutamente conferme circa contatti con Paolo Maldini, anche Umberto Gandini sembra non abbia sentito alcun rappresentante di Elliott, anche se sono due nomi della tradizione che potrebbero rappresentare un inizio certo ben salutato dai tifosi per il forte dna rossonero di due protagonisti delle glorie passate del Milan.

Carlo Pellegatti