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Milan, i nuovi 'faticano': Montella punta sulla vecchia guardia

Alcuni acquisti in ritardo di condizione e fra sei giorni c'è lo Skendjia

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Le luci non mancano, ma le ombre pesano milioni. Oltre una settantina per la precisione. Che non fosse semplice inserire dieci nuovi acquisti era scontato, ma il campo sta restituendo al Milan una formazione distante da quella ipotetica, e provocatoria beninteso, tutta composta dal calciomercato. Si è fermato Lucas Biglia per problemi muscolari, non ha convinto del tutto Borini, André Silva è in ritardo di condizione, mentre Calhanoglu, che da mezzala fatica, è ancora a caccia di una collocazione precisa in campo. Metà gruppo rinforzi in stand by.

Servirebbe tempo a Montella, ma tempo non ce n’è e di amichevoli per provare soluzioni e mettere in condizione fisica il gruppo nemmeno. Tra meno di sei giorni è playoff di Europa League, da affrontare con le certezze costruite lungo l’estate. Intanto il modulo: mai provata la difesa a 3, solo accennata una linea di tre trequartisti alle spalle di una punta, che a oggi è ancora Cutrone. Avanti con il 4-3-3, avanti con chi ha corso e sudato per riportare il Milan in Europa e che sembrava essere scivolato ai margini del campo dopo il ciclone Mirabelli-Fassone.

Compreso Montolivo, privato della fascia ma capitano nell’atteggiamento. Quella fascia che non può non essere stata oggetto di discussione nello spogliatoio e finita sul braccio di chi ha tutto per essere leader, ma è pur sempre arrivato l’altro ieri. E se lo Skendjia preoccupa il giusto, il calendario che propone solo la Lazio come confronto diretto in campionato fino a ottobre suggerisce al Milan un’uscita dai blocchi esplosiva. E si può fare solo con idee chiare. Sta arrivando il momento delle scelte drastiche. Anche se pesano milioni di euro.

Ricky Buscaglia