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Milan, Gattuso: "Verona campo maledetto. Bonucci uno spettacolo"

Il tecnico rossonero: "Ai problemi esterni pensano Fassone e Mirabelli"

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Dopo aver trovato la prima vittoria in campionato contro il Bologna, Gennaro Gattuso vuole ripetersi a Verona: "La storia del Milan, a cui faccio gli auguri per il 118° compleanno, dice che è un campo maledetto e facciamo sempre fatica, sarà una partita diversa da quella in Coppa Italia. Dobbiamo lavorare sulla linea di difesa, facciamo buon calcio ma concediamo troppo campo agli avversari".

Il tecnico rossonero preferisce lasciare da parte gli argomenti più scottanti del momento ("Deve esserci tranquillità senza parlare di Donnarumma e Uefa, dei problemi esterni se ne occupano Fassone e Mirabelli") e spiega quando ha scelto il campo di modulo: "Dopo il Rijeka quando, rivedendo il primo tempo, ho visto che i movimenti erano tutti sbagliati. Allora ho parlato con qualche giocatore e deciso di passare alla difesa a 4. Bonucci è un martello, per quello ha vinto tanto: è uno spettacolo vederlo lavorare e i ragazzi vengono trascinati".

Sul rientro di Calhanoglu: "Hakan ha una balistica importante e vederlo calciare è impressionante, deve ancora migliorare a livello fisico. Lo vedo in tutti ruoli offensivi, a Leverkusen faceva tutto e giocava box to box". Momenti diversi per Kessié e Rodriguez: "Franck ha fatto tanti miglioramenti, lo vorrei così in tutte le partite. Ricardo mi piace come gioca ma per come interpretiamo le partite ora mi serve che un terzino resti bloccato".

Gattuso fiducioso sul lavoro impostato sulla squadra: "I ragazzi sono disponibili e aperti al dialogo, mi fa ben sperare per il futuro. Mi piacere avere un rapporto diretto con loro ma in spogliatoio non ci entro, li lascio tranquilli: l'ho vissuto tanti anni e so quante cavolate si dicono, meglio non sentirle... La dirigenza mi è vicina, questa esperienza è faticosa ma loro mi danno tranquillità"