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Milan, Antonio Donnarumma eroe: "Quante stupidaggini su me e Gigio"

Il portiere di riserva decisivo all'esordio in Coppa Italia nel derby: "Sono rimasto in silenzio, il lavoro paga"

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L'eroe di coppa adesso può parlare. Antonio Donnarumma, fratello d'arte di un ragazzino di 18 anni finito troppo presto nel ciclone, si è trasformato da "parassita", come lo aveva definito la curva, a protagonista. Ci sono anche le sue mani sul derby vinto contro l'Inter.

"Mi sono sempre allenato al massimo stando in silenzio, il lavoro paga - ha detto a Milan TV -. È andata bene e non potevo avere un esordio migliore. Era impossibile averne uno meglio di questo. Siamo stati squadra, il gruppo fa la forza. Adesso bisogna pensare alla Fiorentina, con questa voglia di soffrire”.

"Già da qualche partita stavamo meglio, finalmente è arrivato il risultato. Quando ho saputo di Storari infortunato sono rimasto un po’ così, ma poi mi sono detto che dovevo sfruttare l’occasione. È andata bene, anche sulla parata di Joao Mario”.

"Con Gigio siamo rimasti male, ma in silenzio abbiamo continuato a lavorare. Sono circolate tante stupidaggini, Gigio non ha mai detto 'firmo se viene Antonio', al contrario mi diceva di andare a giocare. Abbiamo un rapporto straordinario, abbiamo anche sofferto e solo noi sappiamo quanto".