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Kolarov torna a Roma, Milinkovic no: furia Lazio sulla Serbia

Sabato c'è il derby della Capitale, i tifosi biancocelesti insorgono sui social

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A cinque giorni dal fischio d'inizio il grande protagonista del derby della Capitale è...Slavoljub Muslin. Proprio così, perché il ct della Serbia ha letteralmente acceso la stracittadina decidendo di rimandare a Roma il giallorosso Kolarov, che in questi giorni potrà allenarsi regolarmente a Trigoria, e di trattenere in ritiro il biancoceleste Milinkovic-Savic, che invece sarà costretto a tornare in Italia giovedì, a ridosso della partita.

Apriti cielo: nelle radio e soprattutto sui social network i tifosi laziali hanno sfogato il loro disappunto, sottolineando anche come il romanista, 32 anni e più di 70 presenze in nazionale, non sia sceso in campo nell'amichevole contro la Cina, mentre il centrocampista di Inzaghi, di 10 anni più giovane e alla prima presenza con la Serbia, abbia giocato per tutti i 90 minuti. "E se contro la Corea Milinkovic dovesse farsi male?" si chiedono furiosi i supporter biancocelesti, che su Facebook e Twitter hanno attaccato il c.t. della nazionale serba: "Tu convochi un giocatore, gli fai fare zero minuti nella prima partita e poi per la seconda partita 'cambi idea' e lo mandi a casa? Nel 2017 il calcio ormai è diventato di difficile comprensione”.

Mancano cinque giorni al fischio d'inizio, ma il derby di Roma è già iniziato.