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Kessié Iron Man del Milan: che svolta con Gattuso

Il centrocampista ivoriano, sempre presente, sembra essere tornato quello di Bergamo

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L'Iron Man di Gattuso ha il volto scavato nella roccia e una circonferenza di quadricipite fuori concorso. È Franck Kessié lo stakanov rossonero, escluso Donnarumma, titolare in campionato in tutte le partite e a parte il secondo tempo contro l'Inter, quando fu sacrificato per cambiare modulo, l'ivoriano ha saltato in tutto undici minuti. Era metà ottobre, il periodo in cui l'ex atalantino viaggiava a tre cilindri, alle prese con un processo involutivo figlio probabilmente della rivoluzione copernicana, per lui, a livello di preparazione fisica, dal calcio a mille all'ora di Gasperini a quello a tratti contemplativo di Montella.

Autore del primo gol in campionato, su rigore a Crotone, Kessié ha ritrovato col nuovo allenatore la continuità di prestazione ammirata a Bergamo, quando a centrocampo dettava spesso legge. "È più forte di me", ha tuonato Gattuso, perché oltre alle qualità tipiche del mediano, il settantanove rossonero ha nel suo bagaglio una tecnica più che discreta, un'acclerazione e una resistenza alla velocità da quattrocentista e le caratteristiche della mezzala che sa inserirsi in area di rigore.

Argomenti non richiesti, va detto, in quel Milan, in cui Gattuso poteva tranquillamente badare a reggere il gioco a Pirlo, Seedorf e Rui Costa senza sdoppiarsi in altri ruoli. Grazie al fatto di essere il primo rigorista, Kessie è vice capocannoniere del Milan, dietro Suso, alla pari di Bonaventura e Kalinic con quattro gol. E l'attaccante croato rischia di saltare la trasferta di Ferrara. Infiammazione agli adduttori, recita, il bolletino medico, ultimo allenamento saltato e chance di esserci contro la Spal minime con Cutrone pronto a prendere il suo posto.

Giampaolo Gherarducci