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Inter, Pioli ti ha fatto svoltare: viaggia più forte di Mourinho...

Quattro vittorie di fila, media di 2,28 punti inferiore solo a quella di Leonardo: così i nerazzurri sarebbero in Champions

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A Frank de Boer i tre mesi con l'Inter sono sembrati un anno: i tifosi devono averla vissuta più o meno allo stesso modo considerando che l'olandese, prima di essere esonerato, ha lasciato la squadra all'undicesimo posto con 14 punti in 11 giornate. Oggi Icardi e compagni viaggiano a velocità quasi doppia: Stefano Pioli gli ha messo le ali. Prima la macchina nerazzurra andava a 1,27 punti di media, sembrava una Ferrari guidata da un neopatentato: oggi, dopo quattro vittorie consecutive, si è saliti a 2,28. Nella storia nerazzurra solo Leonardo ha fatto meglio (2,30), e persino nel magico biennio di Mourinho si andava più lenti (2,18). Ovvio, Pioli deve farne ancora di strada per poter azzardare simili paragoni, ma quel che è certo è che al volante non si è seduto Schumacher, ma uno che nella sua carriera è passato piano piano dalle utilitarie fino ad arrivare all'auto di lusso che è l'Inter di Suning.

Media da Champions, dunque: sono conti che lasciano il tempo che trovano, ma facendo cominciare il campionato dalla 13ª giornata Pioli sarebbe al secondo posto, solo dietro il Napoli (5 vittorie e due pari nello stesso periodo), seppur con una media punti inferiore alla Juve, che deve recuperare la gara col Crotone. Facile chiedersi a che punto sarebbe oggi l'Inter se il tecnico emiliano fosse arrivato prima, magari in estate, subito dopo l'addio di Mancini. 

Chiaro che De Boer abbia pagato anche colpe non sue: l'errore è stato chiamare in corsa un allenatore straniero che non conosceva la serie A, né i giocatori del proprio gruppo, affidandogli una squadra che aveva già fatto gran parte della preparazione. Pronti, via e Frank è crollato, con quella sperimentale difesa a 3 schierata contro il Chievo al debutto. Pioli è partito dal concetto base, soprattutto quando si subentra: l'equilibrio. L'equivoco tattico Banega-Joao Mario è stato risolto facilmente: al momento i due non possono giocare insieme, l'arrivo di Gagliardini darà ancora più sostanza al centrocampo. Il 4-2-3-1 e una diversa organizzazione di gioco hanno evitato le figuracce di inizio stagione a Miranda e Murillo e, per quanto riguarda la fase offensiva, nelle ultime giornate l'Inter ha trovato via via marcatori diversi, da Brozovic a Perisic, passando per Candreva. Segnare non tocca più soltanto a Icardi e l'attuale settimo posto, a -5 dal 3°, consente legittimi sogni d'Europa.