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Inter, Icardi: "110 milioni della clausola? Forse sono pochi"

Maurito: "Interista da sempre, che cosa brutta quella del libro. Mercato? L'anno scorso c'è stato un casino..."

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Dopo le anticipazioni ecco l'intervista completa: Mauro Icardi si è confessato alla rivista Undici parlando un po' di tutto, in particolare di Inter. Ecco le sue dichiarazioni principali dichiarazioni (clicca qui per quelle già pubblicate)

"L’ho già detto tanto tempo fa. Io sono interista da quando ero piccolo perché giocavo alla Play Station e prendevo sempre l’Inter, sempre. Avevo il mio migliore amico e giocavamo. Sceglievo l’Inter perché c’era Adriano davanti che mi piaceva tanto. Ero bambino ed ero già interista. E da qui è passato l'attaccante numero 1, il Fenomeno, che ha fatto la storia di questo sport".

"Le voci sul Napoli nel 2016? Queste sono cose di cui parla il mio procuratore con la società. È successo un po’ un casino l’anno scorso, ma io sono sempre stato tranquillo. Ho sempre dato tutto per l’Inter. Ero in ritiro, ero in America, mi ricordo, parlavo tanto con Mancini e gli dicevo “io sono sereno”. Pochi 110 milioni della clausola? Dopo quello che è successo nell’ultimo mercato forse hai ragione! Però questa della clausola è una cosa di cui abbiamo discusso con la società e si è deciso di fare così. Ma in società sanno tutti quello che penso io, quello che voglio io. E siamo tutti molto tranquilli. L'unica cosa che non rifarei è quella storia del libro, una cosa brutta per tutti". 

"Il Barcellona mi ha liquidato? In realtà non è stato così, non mi hanno detto “vai pure”. Abbiamo un po’ litigato, però ho deciso di venire qua in Italia perché ero convinto di poter fare meglio che in Spagna. Al Barcellona in quel momento lì non era facile. Qua mi hanno dato subito la possibilità di giocare ad alti livelli ed era il mio obiettivo".

Capitolo Wanda: "Fa tutto lei, io provo ad aiutarla. Se la chiamo Wanda è perché sono arrabbiato, altrimenti gorda, gordita. “Cicciona” è la traduzione, però in spagnolo è affettuoso. Un altro figlio? Nooooo! Basta, basta. Abbiamo finito e siamo contenti di questi 5 bambini meravigliosi".