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Il Tas accoglie il ricorso: il Milan giocherà in Europa League

Ribaltata la sentenza Uefa: fondamentale il cambio di proprietà

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Il Tribunale Arbitrale Sportivo di Losanna ha ribaltato la sentenza della Uefa e quindi il Milan giocherà in Europa League nella stagione 2018-19. La seduta ieri davanti ai giudici Haas, Müller e Howell era cominciata alle 9.30, hanno parlato prima Frank Tuil (manager di Elliott) e l’amministratore delegato rossonero Marco Fassone, seguiti dal rappresentante dell’Uefa. Nel pomeriggio è toccato agli avvocati. Questa mattina il verdetto che ha confermato il cauto ottimismo dopo il dibattito a Losanna.

Fondamentale la presenza di Frank Tuil, senior portfolio manager del fondo Elliott, che gestisce 8 miliardi di dollari, convincente a garantire l'impegno americano dai 3 ai 5 anni con la promessa, annunciata nel comunicato di martedì scorso, di rispettare i parametri del Financial Fair Play.

Questa sentenza è importante anche sul piano tecnico perché giocatori come Bonucci e Suso potrebbero decidere di rimanere, senza dubbi né tentennamenti. Prossime tappe l'amichevole di questa sera contro il Novara (a Milanello alle 17) ma soprattutto l'assemblea degli azionisti e il cda di domani.

IL COMUNICATO DEL TAS

Il Collegio del TAS incaricato del procedimento arbitrale ha parzialmente accolto le istanze del Milan ed ha deciso quanto segue:
- la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è confermata nella parte in cui stabilisce il mancato adempimento, da parte del Milan, del requisito del pareggio di bilancio;
- la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è annullata nella parte in cui stabilisce l’esclusione Milan dalla prossima competizione UEFA per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle due stagioni successive (ovvero la stagione 2018/19 o la stagione 2019/20);
- il caso è rinviato all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB per l’irrogazione di una sanzione disciplinare proporzionata

Collegio del TAS ha rigettato la richiesta del Milan di ordinare all’UEFA la conclusione un accordo transattivo, ma ha stabilito che la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB di escludere il Milan dalle competizioni per club da essa organizzate non è proporzionata. Il Collegio ha ritenuto che alcuni elementi rilevanti non fossero stati adeguatamente considerati dall’Adjudicatory Chamber, o che gli stessi non potessero essere adeguatamente considerati al momento dell’emanazione della decisione appellata (il 19 giugno 2018), tra cui, in particolare, l’attuale situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà dello stesso.

Il Collegio ha deciso di rinviare il caso all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB in considerazione della relativa richiesta da parte del club e del fatto che l’Adjudicatory Chamber si trova in una posizione migliore, rispetto al Collegio del TAS, per irrogare una sanzione disciplinare proporzionata sulla base dell’attuale situazione finanziaria del club.

Carlo Pellegatti