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Fassone: "Il Milan investirà molto nella campagna acquisti"

L'ad: "Entro 4 anni vogliamo un nostro stadio. Ci aspettiamo tanto dal mercato asiatico"

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Il nostro Carlo Pellegatti svela in esclusiva le parole pronunciate dall'amministratore delegato e direttore generale del Milan Marco Fassone nel corso dell'asemblea dei soci del club di via Aldo Rossi. Ecco i punti più importanti dell'intervento del dirigente rossonero.

"Il bilancio sarà in perdita anche nel 2017 e 2018 e torneremo a vedere la luce tra tre anni perché il Milan investirà molto nella campagna di rafforzamento. Sono 8 mesi che io e Mirabelli (il direttore sportivo ndr) stiamo lavorando su questo punto. Abbiamo previsto anche un aumento nel costo degli stipendi". Bilancio sofferto dunque per investire e far tornare la squadra ai massimi livelli.

Questione ricavi. "Ci aspettiamo molto dal mercato asiatico, in particolare dalla società Milan China. Ma non sappiamo ancora quanto arriverà dal mercato cinese".      

"Entro 4 anni vogliamo avere il nostro stadio. Contiamo di avere il doppio dei ricavi dello stadio di Torino, in una struttura da 55/60.000 posti. Ho parlato con l'Uefa ma non del discorso stadio perché si tratta di ricavi che mi aspetto di avere più avanti".

"Vogliamo ritornare primi per quello che riguarda il settore commerciale. Quando siamo andati a parlare in questi mesi l'appeal del Milan è il numero uno in Italia ancora oggi. Andremo in Cina sperando di giocare due partite (in caso di qualificazione ai preliminari di Europa League) e non tre e faremo un'amichevole nel corso dell'estate, non di più se il Milan andrà avanti nei preliminari".   

"Per due terzi vorremmo la squadra giusta da dare a Montella i primi di luglio, entro il 4, quando ci sarà il raduno. Altri aggiustamenti eventualmente nel mese di agosto".

L'ASSEMBLEA DELIBERA L'AUMENTO DI CAPITALE

L'aumento di capitale da 60 milioni di euro e l'emissione di due bond per complessivi 128 milioni di euro alla Borsa di Vienna sono le principali delibere dell'assemblea dei soci del Milan, la seconda da quando il club è passato di proprietà al cinese Li Yonghong. I piccoli azionisti del Milan hanno espresso il proprio apprezzamento per l'operato del nuovo ad Marco Fassone, con il quale hanno avuto la possibilità di approfondire informalmente alcuni temi durante una pausa dei lavori, necessaria a una serie di variazioni nella delibera sui bond (in scadenza nell'ottobre 2018, con tasso di interesse del 7.7% che costerà circa 9 milioni di euro all'anno), che verranno sottoscritti da Elliott Management, nell'ambito del prestito ponte da 303 milioni di euro con cui il fondo statunitense ha permesso a Li Yonghong di completare l'operazione.

Da parte dei piccoli azionisti sono state sollevate anche alcune questioni sul bilancio 2016 (approvato con una perdita di 74.9 milioni di euro), fra cui la contrazione dei ricavi, anche dalle tournée estive, e le commissioni corrisposte ad agenti e mediatori dei calciatori. Fra sei mesi l'assemblea sarà chiamata ad approvare il primo bilancio della nuova era, che d'ora in poi si chiuderà ogni anno al 30 giugno e non più al 31 dicembre.