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Bacca, niente "condotta ingiuriosa". Ecco la differenza con Icardi

Nelle motivazioni della sentenza si parla di "atteggiamento aggressivo" del colombiano

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Il Milan, ma in generale un po' tutti gli adetti ai lavori, si aspettavano una squalifica più lunga (non una sola giornata) per Carlos Bacca dopo il concitato post partita contro la Juventus. Il Codice di Giustizia Sportiva, come ricorda il nostro Simone Malagutti, nell'articolo 19 parla di un minimo di due giornate "in caso di condotta gravemente antisportiva e in caso di condotta ingiuriosa o irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara". Per questo sembrava scontato uno stop di due giornate qualora fosse stato scritto tutto nel referto. Le motivazioni della sentenza riferiscono che Bacca "ha protestato in maniera plateale e veemente nei confronti di un Arbitro addizionale, avvicinandosi con atteggiamento aggressivo nei confronti del medesimo". Non si fa menzione delle ingiurie. L'atteggiamento aggressivo in sede di decisione non è stato ritenuto quindi sconfinante nella condotta irrriguardosa. 

Era andata invece peggio a Icardi (2 giornate di stop) per le proteste, sempre allo Stadium, al termine della gara contro la Juventus. Nelle motivazioni della squalifica del centravanti dell'Inter, che aveva anche calciato il pallone in direzione di Rizzoli, si parlava però di "espressione ingiuriosa". Da qui la differenza con Bacca, che ha ricevuto, oltre al turno di squalifica, anche 10.000 euro di ammenda.