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Libertadores, l'ombra del doping si abbatte sul River Plate

La dirigenza del club respinge ogni accusa e parla di integratori contaminati

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Grosso guaio in casa River Plate, a Buones Aires si comincia già a parlare di "scandalo doping". I “Millonarios” hanno ricevuto infatti due notifiche dal dipartimento antidoping della Conmebol: la prima riguarda il giovane Lucas Martinez Qarta, risultato positivo a un controllo del 10 maggio scorso, la seconda, la settimana successiva, coinvolge il centrocampista Camilo Mayada.

In entrambi i casi, relativi ad altrettanti impegni di Coppa Libertadores, le analisi avrebbero rilevato la presenza di un diuretico (l’idroclorotiazide) bandito dall’Agenzia Mondiale Antidoping perché utilizzabile per mascherare facilmente altre sostanze proibite. Ma non è tutto: secondo indiscrezioni, infatti, potrebbero emergere numerosi altri casi (si parla di altri cinque giocatori, tra cui i gioielli Alario e Driussi).

La dirigenza del River ha annunciato una conferenza stampa per spiegare la propria posizione, ma prima ha emesso un breve comunicato in cui respinge ogni accusa e punta il dito contro un possibile lotto di integratori contaminato.

Entro lunedì il River dovrà presentare una relazione alla commissione antidoping della Conmebol per spiegare quanto accaduto, ma comunque la Conmebol ha chiarito che il River non rischia l’esclusione dall’attuale Libertadores e che le eventuali sanzioni colpirebbero esclusivamente i giocatori. I "Millionarios" potranno dunque affrontare i paraguaiani del Guaranì per gli ottavi di finale, ma Gallardo rischia di ritrovarsi con mezza squadra squalificata.