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Olimpiadi invernali 2018 a Pyeongchang: i risultati del 25 febbraio

Gare, medaglie e dichiarazioni dalla Corea del Sud

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LA CERIMONIA DI CHIUSURA

RUSSIA, NIENTE CERIMONIA

Vincitrice del torneo di hockey ai Giochi olimpici di Pyeongchang, la squadra di hockey russa ha cantato il proprio inno nazionale durante la cerimonia di premiazione al Gangneung hockey centre. Anche alcuni sostenitori della Russia hanno intonato l'inno dagli spalti. Gli stessi giocatori - che hanno vinto il secondo oro per i russi dopo quello della pattinatrice Alina Zagitova - hanno poi deciso di non partecipare alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi nella quale avrebbero dovuto sfilare sotto la bandiera olimpica. Il comitato esecutivo del Cio, infatti, ha deciso di non ripristinare i diritti della Russia fino a quando non saranno stati controllati tutti i test antidoping dei Giochi del 2018.

Medagliere: ecco la classifica finale

L'Italia chiude al 12esimo posto l'Olimpiade di PyeongChang. Trionfa la Norvegia, che ha anche il maggior numero di medaglie, Germania e Canada sul podio virtuale, settima la Corea padrona di casa.

Bach: "Grandi Olimpiadi"

"Siamo felici di queste Olimpiadi, sono state un successo sul piano dell'organizzazione e dei risultati. Ma da qui è partito un messaggio importante che va oltre lo sport: la sfilata comune delle due Coree, il team misto di hockey, si è riaperto un dialogo attraverso lo sport. Ora tocca ai politici fare il resto". Thomas Bach fa un bilancio più che positivo dei Giochi di PyeongChang che si chiudono oggi: il presidente del Cio si è soffermato sul "valore simbolico e sulle emozioni" che questa edizione ha trasmesso proprio per il riavvicinamento tra il Sud e il Nord. Bach andrà in visita in Corea del Nord, quanto invece alla possibilità di vedere di nuovo i paesi sfilare insieme ai Giochi estivi di Tokyo ha detto: "E' presto per dirlo, mancano due anni e mezzo. Ma il Cio continuerà la strada del dialogo anche dopo la fine di queste Olimpiadi".

Bjoergen e Norvegia, che trionfi

Marit Bjoergen sempre più nella leggenda: l'atleta più medagliata di sempre della storia delle Olimpiadi invernali conquista il suo quindicesimo podio, trionfando nella 30 km di fondo a tecnina classifica, ultima gara dei Giochi di PyeongChang. Non è un successo come un altro anche per un secondo motivo: grazie a lei, infatti, la Norvegia scavalca al fotofinish la Germania, che l'aveva superata poco prima con l'oro del bob a 4, a chiude così al primo posto il medagliere. L'argento è andato alla finlandese Parmakoski, il bronzo alla svedese Nilsson. L'azzurra Elisa Brocard ha chiuso 27esima a 11'15" di ritardo, ancora più lontane Comarella (34ª), Pellegrini (35ª) e Scardoni (43ª).

Curling, trionfa la Svezia

Va alla Svezia la medaglia d'oro del curling femminile. Le scandinave hanno dominato la finale contro le padrone di casa della Corea, andando subito sotto (1-0) e poi chiudendo la gara sull'8-3.

Bob a 4, doppietta tedesca

Doppietta tedesca nel bob a 4: Francesco Friedrich, già oro del bob a 2, ne porta a casa un altro insieme ai compagni Bauer, Grothkopp e Margis, battendo i connazionali Walter, Kuske, Rödiger e Franke. Bronzo alla Corea.

Hockey, trionfo russo

La Russia (senza bandiera) conquista la medaglia d'oro dell'hockey ghiaccio rispettando il pronostico iniziale. Ma è stato tutt'altro che un trionfo facile: la Germania, infatti, è andata vicinissima al colpaccio in finale, facendosi raggiungere soltanto a 55 secondi dalla fine sul 3-3 dal gol di Gusev. Al supplementare, poi, è stato decisivo il golden gol di Kaprizov.