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Nfl, Trump mette in imbarazzo Brady: "Mi ha chiamato per congratularsi"

Il quarterback: "Perchè questa telefonata è così importante? Voglio parlare solo di football"

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Nonostante manchino pochissimi giorni al 51esimo Super Bowl (appuntamento su Premium Sport HD nella notte tra il 5 e il 6 febbraio), negli Stati Uniti, e in particolare nel mondo della Nfl, continua a far discutere il rapporto di amicizia tra Tom Brady e il neo presidente Donald Trump. L’ultima puntata è freschissima: durante un intervento pubblico, Trump ha parlato di una telefonata di congratulazioni che il quarterback dei Patriots gli avrebbe fatto il giorno prima dell’insediamento con il chiaro intento di "usarlo" indirettamente come sponsor e i media si sono scatenati a caccia di conferme.

Raggiunto al telefono dai giornalisti di WEEI-FM, al quarterback più vincente della storia dei playoff (24 vittorie contro le 16 di Montana e 4 Super Bowl conquistati con la possibilità di alzare il quinto nella notte di Houston) è stato chiesto se avesse effettivamente telefonato a Trump o se il presidente lo avesse "usato" per farsi pubblicità: “Ma perché questa telefonata e il mio rapporto con Trump sono cosi tanto importanti? Voglio parlare solo di football e della conquista del Super Bowl e soprattutto non voglio che si parli d’altro - ha provato a sviare l'atleta californiano, che poi però non ha potuto evitare oltre le domande - Comunque - ha aggiunto - conosco Trump da tanti anni e mi è stato di supporto nel corso della mia carriera. Se sono d’accordo con lui su alcune tematiche sensibili, il rapporto con le donne in particolare? Quando hai un rapporto personale con qualcuno non significa che tu per forza condivida tutti i suoi pensieri o azioni. Telefonate recenti? Ci siamo sentiti al telefono varie volte, nel tempo, negli ultimi 16 anni, da amici”.

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