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F1, Kubica torna in pista: "Ho fatto una cosa impensabile"

Il pilota polacco in pista con la Renault "vera" nella seconda giornata dei test ungheresi

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A bordo di una Renault Rs 17, Robert Kubica ha iniziato stamani una serie di test sull'Hungaroring, il circuito dove domenica scorsa si è tenuto l'ultimo Gran Premio del Mondiale di Formula 1.

Il pilota polacco, che dopo l'incidente nel 2011 non ha più guidato in F1, sta da tempo effettuando diverse prove in pista nel tentativo di rientrare nel Circus e quella odierna è la prima a bordo di una vettura con la stessa configurazione delle due simili in gara nel Mondiale.

La scuderia francese sta seguendo via social network l'evoluzione del test in corso, comunicando tutti i progressi nei tempi sul giro: l'ultimo riportato è 1'20"327 (sabato, per avere un confronto, il ferrarista Sebastian Vettel ha ottenuto la pole position in 1'16"276).

Tra le altre curiosità riferite, c'è anche quella sul numero stampato sulla monoposto condotta da Kubica: il 46 che, come ricorda la scuderia, è quello che aveva il russo ex Renault Sergey Sirotkin e che ha tuttora Valentino Rossi.

"Ho fatto una cosa impensabile"

"Ho fatto una cosa che ritenevo impensabile. Ma gli ultimi test prima di questo hanno aumentato la fiducia in me stesso, e a partire da quei momenti ho sperato di avere questa chance, e di provare la vettura del 2017". Questo il commento di Robert Kubica dopo i test svolti questa mattina sul circuito dell'Hungaroring a Budapest. "Aver avuto questa opportunità qui, subito dopo il Gp d'Ungheria - ha aggiunto il pilota polacco - è stato qualcosa di veramente speciale e sono molto grato alla Renault di avermi dato questa possibilità e di farmi salire su una vettura di F1, qui ma anche a Valencia, a sei anni dall'ultima volta. Sono sicuro che all'inizio ci saranno tante cose a cui dovrò riadattarmi, ma poi, in maniera graduale, tenterò di andare il più veloce possibile. Ma non correrò rischi inutili perché voglio aiutare il team, facendo in modo che questa sia una giornata proficua anche per loro e non solo per me, perché ci sono delle cose che vanno regolate".