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F1, Gp Messico: Ricciardo davanti a tutti dopo le libere 2

L'australiano precede Hamilton, quarto e quinto tempo per le Ferrari di Vettel e Raikkonen

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Il fine settimana di Lews Hamilton comincia con il secondo miglior tempo nelle prove libere del Gp del Messico, sul circuito della capitale intitolato ai fratelli Rodriguez, protagonisti del paddock negli anni '70. Il britannico della Mercedes, al quale nella gara di domenica basterà un quinto posto per conquistare il quarto titolo nel Mondiale piloti, ha chiuso alle spalle di Daniel Ricciardo, l'australiano della Red Bull che oggi è stato il più veloce compiendo 26 tornate e ottenendo come miglior prestazione sul giro l'1:17.801 che gli è valso il primato nel venerdì.

"Io favorito per domenica? No, credo che la Mercedes abbia qualcosa in più - dice Ricciardo - perché é una vettura più potente. Comunque per me è stato un bel venerdì e ora spero per domenica. Il degrado delle gomme ha reso la situazione un po' difficile, peggio dell'anno scorso, ma ancora non so dire quante soste farò in gara".

Quanto ad Hamilton, nel corso di queste libere è andato in testacoda alla curva 11, rischiando in quanto era in piena accelerazione in uscita da una esse. Ma ha controllato la vettura e non è andato a sbattere, ripartendo per tornare ai box dove i meccanici gli hanno sistemato l'ala anteriore.

Le due Ferrari hanno ottenuto il quarto e quinto miglior tempo, con Sebastian Vettel e Kimi Rakkonen, dietro anche alla seconda Red Bull, quella del 'ragazzo terribile' Max Verstappen, fuoriclasse del futuro ma anche del presente ("ho cambiato un po' il bilanciamento - dice l'olandese - perché nelle prime prove non avevo trovato l'assetto. In qualifica non so se faremo meglio, ma ci proveremo. Domenica sarà una gara aperta").

Non del tutto soddisfatto Vettel. "E' stato un altro venerdì non al 100% - dice il tedesco della Rossa - mi è scoppiato l'estintore a metà sessione. Sono dovuto rientrare ai box ma poi ho recuperato. Diciamo che in vista di domenica dobbiamo lavorare un po', ma senza massacrarci, per trovare il bilanciamento". Intanto a confortare il ferrarista c'è stato l'ottimo rendimento con il passo gara. "E' un momento chiave - commenta -, ma ora bisognerà capire quale sarà il livello di degrado delle gomme, che qui si riscaldano molto". L'impressione è che, per quanti sforzi Ferrari e Red Bull facciano e faranno, sarà praticamente impossibile impedire ad Hamilton di conquistare un altro titolo