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Ducati, Lorenzo: "Troppo tardi per restare"

Lo spagnolo e la vittoria al veleno: "Ho dimostrato che non cercavo scuse: appena mi hanno dato il pezzo che mancava casualmente ho vinto"

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Una vittoria al veleno quella di Jorge Lorenzo. Il primo trionfo in Ducati spinge il pilota spagnolo a togliersi qualche sassolino dalle scarpe, nonostante alla vigilia aveva garantito che non cercava vendette. Dalle dichiarazioni rilasciate dopo il successo al Mugello, sembra proprio che Lorenzo, invece, avesse voglia di una grande rivincita dopo le accuse di Domenicali.

"Lorenzo è un grande pilota che non è riuscito a trarre il meglio dalla nostra moto - aveva detto l'a.d. della Rossa -. Una moto che ha grandi punti di forza e qualche punto di debolezza, purtroppo né lui né i tecnici sono riusciti fino ad oggi a far rendere al massimo il suo talento. Questa è una punta di amarezza che ci rimane

"Molti dicevano che cercassi scuse - ha spiegato Lorenzo - io dicevo che si trattava solo di sentirsi più a mio agio sulla moto. Quando qui mi hanno messo il nuovo serbatoio mi sono sentito bene, il passo è andato bene e la gara lo ha dimostrato. È speciale vincere al Mugello con la Ducati. Non ho mai mollato, ho vissuto momenti duri ma sapevo di poter vincere con questa moto, come quando ero l'unico a credere di poter vincere con la Derbi. Peccato che la Ducati non mi ha dato queste novità prima, ma ora non serve, questa è una delle vittorie più dolci della mia carriera".

"Il contratto? Sfortunatamente è troppo tardi, se avessero creduto in me prima sarei rimasto sicuramente. La Ducati in realtà l'anno scorso ci ha provato a darmi una moto più adatta al mio stile, non ci è riuscita non per mancanza di volontà. Qui è arrivato il pezzo che mancava e casualmente ho vinto. Io ho tanti difetti, ma quello che non posso accettare è che dicano che cerco scuse. Ho dimostrato che non mentivo".