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Portogallo, Fabio Coentrao rinuncia al Mondiale

Il terzino del Real a sorpresa: "Non sono nelle condizioni di affrontarlo”

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Giocare un Mondiale con la propria Nazionale è il sogno di (quasi) tutti i calciatori del mondo, ma c'è anche chi vi rinuncia. Il caso più noto è quello di Johan Cruyff, che non andò al Mondiale del 1978 in Argentina: il mito, alimentato dai giornali dell’epoca, vuole che la stella dell'Olanda non sia andato al Mondiale per dire no alla dittatura argentina, in realtà il motivo raccontato dallo stesso Cruyff a una radio della Catalogna 30 anni dopo fu più prosaico. Cruyff rivelò che stava passando un periodo duro della sua vita perché lui e la sua famiglia erano stati vittima di un tentativo di sequestro a Barcellona. Secondo il suo racconto decise di non partire quando qualcuno entrò in casa sua e puntò una pistola alla testa della moglie.

Dopo Johan Cruyff, Fabio Coentrao. Anche il terzino del Portogallo ha deciso di rinunciare al Mondiale, in Russia non ci sarà, lo ha annunciato lui stesso: "Non mi sento nella condizione adatta per poter affrontare una competizione importante come un Mondiale". Punto. Nessuna spiegazione aggiuntiva, se non che lo staff dei lusitani è già stato avvertito. Una frase che lascia parecchi dubbi, soprattutto considerata la stagione difficile vissuta dal giocatore di proprietà del Real Madrid allo Sporting Lisbona. 

Si riferisce alla condizione fisica o a quella psicologica? Durante la stagione il portoghese ha infatti più volte mostrato una certa fragilità di nervi: in un paio di occasioni, dopo una sostituzione, è scoppiato in lacrime in panchina e anche il rapporto con i tifosi non è stato facile dato che a febbraio è stato pesantemente contestato. Ma c’è anche il problema della fragilità muscolare, che gli ha impedito di esprimere a pieno il suo potenziale: dove sta la verità? Difficile dirlo, ma sicuramente è stato molto più difficile rinunciare a Russia 2018.