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Mondiali, Francia-Belgio 1-0, Umtiti gol, Bleus in finale

Diavoli Rossi battuti con un gol del difensore a inizio ripresa: per i Bleus un successo meritato

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In finale va la Francia, dodici anni dopo l'ultima volta. A San Pietroburgo batte 1-0 il Belgio e domenica, a Mosca, potrà andare all'assalto del titolo mondiale che manca dal 1998 e che sfuggì nel 2006 a Berlino, contro l'Italia. Sfiderà Croazia o Inghilterra, ma chiunque troverà, sarà lei la favorita perché è la squadra più solida o semplicemente più "squadra", in ogni dettaglio: i Diavoli Rossi hanno talento e anche organizzazione, altrimenti non avrebbero battuto il Brasile e non avrebbero ottenuto cinque successi su 5 partite, ma i Blues dimostrano ancora una volta di avere pochissimi difetti. Qualità, fisicità, solidità, capacità di stringere i denti: Deschamps avrebbe già potuto vincere l'Europeo del 2016, ha fatto tesoro di quella esperienza chiusa con la clamorosa sconfitta col Portogallo e con un Kanté più abituato a grandi palcoscenici, un Griezmann sempre più efficace, un Pogba più leader e un fenomeno come Mbappé in più, è arrivato di nuovo fino in fondo.

Col Belgio decide un gol di Umtiti al 6' della ripresa: segna un difensore di testa, com'era capitato già a Varane contro l'Uruguay, perché ad altissimi livelli sono anche questi i particolari che fanno la differenza. Sfruttare i calci piazzati è una delle doti migliori delle grandi squadre e la Francia lo è anche per la capacità di Griezmann di batterli. Il Belgio aveva cominciato meglio la partita, costruendo due occasioni con Hazard e soprattutto una con Alderweireld, sul quale Lloris ha messo la manona, come aveva fatto con Caceres ai quarti. Un portiere che fa miracoli non guasta.

Dopo aver sofferto per 20-25 minuti, la Francia ha preso la partita in mano: Pogba e Mbappé si sono esibiti in un paio di verticalizzazioni da urlo, Pavard e Giroud hanno sprecato nel primo tempo, poi dopo l'intervallo è arrivato il gol che ha deciso la partita. Il Belgio ha vissuto 5-6 minuti da incubo e di fatto non si è più ripreso: l'assenza di Meunier ha costretto Martinez a rilanciare Dembelé spostando Chadli a destra, ma la mossa non ha pagato, anche perché De Bruyne ha faticato sia da trequartista che da regista e Lukaku si è mosso pochissimo.

Gli ingressi di un irriconoscibile Mertens e di Ferreira Carrasco si sono rivelatio inutili, mentre dall'altro lato Mbappé ha continuato a mostrare il suo talento. Il gol che ha ammazzato definitivamente il match non è arrivato, neppure al 96' col miracolo di Courtois su Tolisso, ma per la Francia va bene anche così. Per una volta in questo Mondiale di sorprese ha vinto la squadra più forte e la nazionale con più tradizione. Semplicemente perché ha giocato meglio.