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Mondiali, Croazia-Inghilterra 2-1 ai supplementari: Dalic in finale

Perisic risponde a Trippier, poi decide Mandzukic: Tre Leoni battuti, i croati sfideranno la Francia

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Il calcio non tornerà a casa, ammesso che la sua casa sia davvero l'Inghilterra. Sarà la Croazia a giocare la sua prima finale di un Mondiale e nell'edizione più sorprendente di sempre sembra quasi una conclusione naturale: domenica a Mosca la Francia sfiderà un popolo di 4 milioni e mezzo di abitanti, rappresentato da una generazione di campioni e grandi calciatori. Arrivano all'ultimo atto dopo aver pareggiato 3 partite consecutive al 90': Danimarca e Russia si erano arrese ai rigori, l'Inghilterra cade ai supplementari trafitta da Perisic e Mandzukic. All'indomani dell'annuncio di Cristiano Ronaldo, un altro scatto d'orgoglio anche per la Serie A. "Football is not coming home": i britannici dovranno riscrivere il loro coro.

Qualcuno l'aveva preso come un segno del destino: un terzino destro che segna con una punizione alla Leo Messi, che in nazionale non aveva mai fatto un gol e che in carriera non la metteva dentro da febbraio 2016... Kyeran Trippier, esterno del Tottenham, ha fatto sognare e cantare tutta l'Inghilterra con la sua magia dopo appena 5 minuti: la palla non finisce proprio nel sette, Subasic resta sorpreso e la gara si sblocca subito. Forse troppo presto per i Tre Leoni.

Il primo tempo si avvicina molto a una piccola lezione di calcio: all'Inghilterra manca solo un pizzico di concretezza in più, ma dà la netta sensazione di superiorità che in realtà non rispecchia i valori individuali. Dalic inverte continuamente Rebic e Perisic sulle fasce, ma non vengono mai aiutati da Vrsaljko e Strinic, con Modric e Rakitic poco propensi agli inserimenti e Mandzukic spesso isolato. L'Inghilterra si affida alla solidità di Henderson e all'estro di Alli, che aveva conquistato anche la punizione del vantaggio: Maguire di testa, ma soprattutto Kane a tu per tu con Subasic (salvato dal palo), sfiorano il bis che i britannici avrebbero anche meritato.

Nella ripresa la partita cambia piano piano: l'Inghilterra tira il fiato, forse convinta che avrebbe potuto gestire il vantaggio come aveva fatto con la Svezia, ma la Croazia ha più qualità e lo dimostra. Perisic fa le prove generali al 63' vedendosi murare la propria conclusione, poi cinque minuti dopo trova il gol con una zampata volante alla Ibrahimovic su cross dalla destra di Vrsaljko. È il momento migliore per la Croazia che si permette il lusso di arrivare al 90' senza cambi e sfiora due volte il sorpasso con lo scatenato Perisic, che prima colpisce un palo dopo un erroraccio di Stones, poi calcia a lato.

L'Inghilterra è in tilt e non va oltre un diagonale di Lingard di poco a lato, il riposo prima dei supplementari fa bene ai Tre Leoni che ripartono con più vigore e vanno vicinissimo al vantaggio con Stones, ma il difensore si vede respingere sulla linea da Vrsaljko il suo colpo di testa. La Croazia, però, è viva, nonostante la terza partita consecutiva giocata oltre il 90'. Mandzukic, servito dal solito Perisic, costringe Pickford all'intervento provvidenziale, ma, come Perisic, anche lui prende le misure: il gol arriva nel secondo tempo supplementare su un assist di testa più o meno volontario dello stesso interista. E la storia è scritta: la piccola Croazia sogna il tetto del mondo.