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Egitto, Cuper: "Chi dice che sono un perdente ha ragione"

L'ex Inter: "Un conto è arrivare in finale, un conto vincerle. Mourinho meglio di me"

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Hector Cuper, 62 anni, in carriera conta tre soli trofei: due supercoppe spagnole (con Maiorca e Valencia) e una coppa Conmebol con il Lanùs. Tante le occasioni sfuggite all'argentino di vincere competizioni più prestigiose, tre su tutti: la serie A persa con l'Inter, le due Champions sfumate alla guida del Valencia con cui ha anche perso la finale di Coppa delle Coppe contro la Lazio.

"Chi dice che sono un perdente ha ragione, non riesco a vincere le finali: un conto è arrivare in finale, un conto è vincerla" ha ammesso Cuper a La Nacion. El Hombre Vertical, soprannominato "eterno secondo" in Spagna, ha riconosciuto: "Mourinho ha la capacità di vincere tutte le finali a cui partecipa, caratteristica che a me purtroppo manca".

Ora Cuper guiderà l'Egitto ai Mondiali, traguardo che la squadra africana non raggiungeva da 28 anni: una grande e stimolante impresa. "La parola impossibile per me non esiste: se trovassi contro l'Argentina, devo essere convinta di poterla battere". Ma se la incontrasse proprio in finale? "Me ne andrei al cinema...".