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Morata, Belotti o Aubameyang? Milan, manca il bomber ciliegina

Lo spagnolo una suggestione, il gabonese verso il Chelsea, l'azzurro nome caldo. E Kalinic...

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Milan-Alvaro Morata. A inizio mercato sembrava una pista molto concreta, poi dopo le dichiarazioni di Cardiff e il corteggiamento del Manchester United sembrava definitivamente chiusa e ora si riapre.

L'arrivo in rossonero di Bonucci, grande amico dell'attaccante spagnolo, fa tornare infatti prepotentemente di moda il nome dell'ex juventino. Per ora è solo una suggestione, la trattativa col Real (che chiede non meno di 80 milioni) non è ancora cominciata, ma non è un mistero che Morata voglia giocare con continuità e neanche che i Blancos vogliano portare al Bernabeu Kilyan Mbappè. Il baby fenomeno del Monaco costa tantissimo e i Blancos potrebbero decidere di fare cassa proprio con la cessione di Morata (oltre che con quella di James al Bayern Monaco).

In casa rossonera comuque il nome più caldo è quello di Belotti. Non si chiuderà né domani né dopodomani, ma c'è intesa con il Torino sulle contropartite (Niang e Paletta, valutati entrambi 10 milioni) e la trattativa può decollare, vista anche la fede rossonera dell'attaccante. Belotti è trattabile, il Torino vorrebbe 70 milioni, il Milan vorrebbe pagare 40 cash più le contropartite: la distanza c'è ma ci si può lavorare, attenzione però anche al Chelsea di Conte, che stravede per lui.

Ma il Chelsea è un possibile avversario del Milan anche per la pista Aubameyang. Secondo il Mirror, i Blues avrebbero infatti pronta un'offerta di 65 milioni di sterline per portare l'attaccante gabonese a Stamford Bridge e in questo momento il club di Abramovich sembra in vantaggio sui rossoneri. La speranza del Milan, per cui Aubameyang resta la prima scelta, è collegata all'incontro che ci sarà in Cina con il Borussia Dortmund (rossoneri e tedeschi si sfideranno nella ICC lunedì alle 13.20 in esclusiva su Premium Sport) durante il quale Fassone proverà l'affondo decisivo.

Tra i tre "litiganti" il quarto, Nikola Kalinic, resta in disparte. L'attaccante viola vuole il Milan, ma non è scappato da Moena. Il centravanti croato ha scelto di lasciare il ritiro viola per due motivi: un familiare ha dei problemi di salute e la sua abitazione è stata svaligiata. “Entro quattro o cinque giorni Kalinic deve tornare a Moena”, spiegano in società, ma il bomber tornerà? Ai compagni e al club ha ribadito che considera il suo ciclo in maglia viola chiuso.