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Milan, addio Champions e addio Bonucci?

Senza la pioggia di milioni della coppa dalle grandi orecchie il capitano e Donnarumma potrebbero essere sacrificati

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Le speranze Champions League si sono sbriciolate sulla parata di Consigli all'ultimo respiro. Ora, a -8 dal quarto posto e dopo la media punti da retrocessione nelle ultime 3 uscite con due soli punti racimolati, tutto è terribilmente più complicato e nebuloso. Nelle restanti sette giornate due tra le romane e l'Inter dovrebbero suicidarsi per rimettere in gioco i rossoneri. Se anche il derby della Capitale dovesse finire pari e l'Inter non andare oltre il pari a Bergamo, il Milan dovrebbe battere il Napoli, che vuole sbancare San Siro per tenere vivo il sogno scudetto.

La corsa per l'Europa dopo il pari col Sassuolo si è rimpicciolita, perchè ora dietro i rossoneri spingono e il sesto posto va difeso da una lanciatissima Fiorentina e da Sampdoria e Atalanta, a -4 dalla banda Gattuso. Emerge un po' tutto in questo momento no, su tutti la preparazione poco brillante ereditata dalla squadra dalla gestione Montella, ma anche la fatica a trovare la via del gol. Non solo i centravanti, ma anche Chalanoglu e Suso non sembrano dare segnali positivi in questo senso.

Di sicuro senza la Champions e la sua pioggia di milioni di euro Donnarumma, che Raiola vorrebbe trasferire al Psg o allo Manchester United, è destinato ad essere il giocatore sacrificato per ragioni di bilancio e con lui potrebbe partire anche Bonucci, che insieme al numero uno rossonero ha l'ingaggio più alto della rosa e che è molto apprezzato in Premier League, soprattutto da Pep Guardiola. Difficile credere infatti che l'ex Juventus, a 30 anni, abbia voglia di restare ancora un altro anno a guardare gli altri che giocano la coppa dalle grandi orecchie. Per Gattuso, che ha appena rinnovato, le prime vere grosse spine da gestire.

Claudio Raimondi