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De Laurentiis: "Sarri ci ha tolto l'Europa"

Il presidente: "Ronaldo può mascherare eventuali difficoltà di Allegri"

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Aurelio de Laurentiis, al fianco di Carlo Ancelotti durante la presentazione ufficiale, fa il punto di calciomercato sulle due situazioni più calde in uscita: "La vicenda Sarri è in dirittura d'arrivo, si potrà chiudere entro oggi. Ho messo le mie condizioni, sottoposto il testo ai suoi avvocati e vedremo cosa succederà nelle prossime ore".
Il patron azzurro coglie l’occasione per una frecciatina all’ex tecnico: “Si parla tanto dei 91 punti ma io ricordo anche un’uscita dall’Europa che ci è costata 10-15 milioni – la stoccata -. Avete qui Ancelotti che è il nostro centravanti, il fiore all’occhiello del nostro mercato. Un uomo di grande prestigio, come tecnico non lo scopro io. Come immagine vi faccio notare che ha 10 milioni di follower, contro i 10 mila di Sarri”. Sarri andrà dunque al Chelsea, dove ritroverà Jorginho: "Aveva una richiesta dal Manchester City, avevo chiuso con il loro presidente 15 giorni fa e ora dovrò scusarmi... ma se il calciatore, per motivi personali, preferisce vivere a Londra lo posso capire. Chiederò scusa ma non è dipeso da me, il mio accordo con Abramovich sul giocatore è a prescindere dal futuro di Sarri".

Ci saranno altre cessioni? "C'è sovrabbondanza di calciatori, più avanti avremo eventualmente tempo di capire se alcuni non si amalgamano con il gioco dell'allenatore. Questo iniziale sarà una specie di periodo di prova per la rosa". Niente top player alla Cavani? "Ma questi di cui sento parlare sono soltanto i vecchi rinco....iti di cui fate i nomi? Cavani? Se uno dovesse lavorare attraverso i desideri dei tifosi non vincerebbe mai nulla".

Inevitabile parlare anche di Juventus ("Non è il potere, sarà un avversario fortissimo ma c'è anche l'Inter") e di Cristiano Ronaldo a cui ha mandato il benvenuto: "Le crescite non si fanno con i nomi che fanno risonanza, credo nel lavoro fatto con Benitez e Sarri e che faremo con Ancelotti: il calcio si gioca in undici, voglio 11 giocatori che sanno il fatto loro". Poi si fa più duro: "Magari Agnelli mi smentirà ma un acquisto così lo vedo anche per far dimenticare le difficoltà che uno come Allegri avrebbe potuto avere il prossimo anno. Sposta l'asse dell'eventuale insuccesso su uno che non si può discutere. Ed è anche un affare per la Ferrari, gli si dice 'vieni che ti facciamo fare il testimonial' e così schizza il titolo in Borsa e fa guadagnare miliardi. Bisogna saper leggere le cose".

Infine, nuovo riferimento al campionato dello scorso anno: "Se non fossero accadute certe cose sotto gli occhi di tutti, probabilmente saremmo finiti sopra la Juventus".