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Chelsea, su Conte gli spettri di Mourinho e Ancelotti

In Inghilterra: "Il tecnico perderà se scatena una guerra di potere con Abramovich"

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Assieme sì, ma solo alle mie condizioni. Antonio Conte e il Chelsea, un rapporto felice ma non troppo. Il cielo su Londra, infatti, si è fatto grigio tutto d'un tratto. Colpa del mercato e della delusione dell'allenatore italiano per le scelte del club.

Galeotto fu - la settimana scorsa - l'sms mandato a Diego Costa, il bomber scaricato per messaggio all'insaputa del club. Una decisione del tecnico, che aveva altri progetti. Come quelli in entrata, con grandi nomi come Bakayoko per il centrocampo, Lukaku per l'attacco e poi la spesa in casa Juventus, con Bonucci e Alex Sandro per la difesa.

Tante ipotesi, nessun arrivo. E così Conte - dopo aver rifiutato le avances dell'Inter - ha iniziato ad avere qualche dubbio. Perplessità rilanciate dai quotidiani inglesi, con il Daily Mail che parla di un futuro in bilico sulla panchina dei Blues. "L'allenatore perderà se scatena una guerra di potere con Abramovich".

Già, perché il patron del Chelsea ha puntato forte su Antonio, ma per lui nessun tecnico è superiore alla società. Chiedere a Mourinho o Ancelotti, scaricati in precedenza. Eppure la vittoria in Premier dello scorso anno e il ritorno in Champions a settembre sono due buoni motivi perché il matrimonio continui.

Così il Mirror parla di una campagna acquisti da 250 milioni di sterline e di un rinnovo che renderebbe Conte l'allenatore più pagato nella storia del Chelsea. Nubi e nodi da scioglere. Con te in Europa, oppure no. Il cielo su Londra, in quest'estate, attende schiarite dal versante italiano.

Davide Giuliani