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Psg, Pastore e Cavani puniti per il ritardo: non convocati

Il club smentisce la sanzione, ma intanto i due sudamericani, tornati dopo il previsto dalle vacanze, salteranno la gara di coppa con l'Amiens

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Puniti. In Francia sono sicuri e da Le Figaro a L'Equipe l'interpretazione è univoca: la scelta di Unai Emery di non convocare Javier Pastore ed Edinson Cavani per la partita di Coupe de la Ligue tra Amiens e Psg in programma mercoledì sera (in diretta dalle 21 su Premium Sport HD) è dovuta al ritardo dei due sudamericani, che sono rientrati dopo il previsto dalle vacanze.

"Ho parlato con Cavani e Pastore - ha spiegato Emery - Quello che ci siamo detti, però, rimane tra di noi. Anche i dirigenti hanno parlato con i giocatori. Per me quel che conta è il gruppo, la squadra. Bisogna lavorare per essere pronti e giocare". Cavani è rientrato dal Sudamerica solo venerdì, Pastore si è fatto vedere addirittura lunedì pomeriggio, mentre la ripresa era stata fissata per mercoledì. Il club ha smentito ufficialmente che la mancata convocazione sia un provvedimento disciplinare, ma i media d'Oltralpe non hanno dubbi.

In chiave mercato, il provvedimento scelto dal club, lo stesso utilizzato nel 2015 per i ritardatari Cavani (recidivo) e Lavezzi, potrebbe in qualche modo condizionare la scelta di Pastore, che pure proprio lunedì aveva dichiarato il suo amore per il Psg e la sua voglia di restare. L'Inter resta alla finestra.