Premium Sport

Balotelli: "Nazionale fuori, che rabbia: io voglio un grande club"

L'attaccante del Nizza: "Voglio vincere qualcosa di importante e ritrovare la maglia azzurra: non capisco perché Ventura mi abbia escluso"

  • TTT
  • Condividi

A tutto Balo. Le dichiarazioni sul Milan, con il rifiuto del club di fargli salutare i vecchi compagni in ritiro, erano già venute fuori. Ma l'attaccante del Nizza ha parlato anche d'altro. Di Nazionale, soprattutto. Ecco le principali dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dello Sport.

"Mi fa ancora rabbia ricordare quell’Italia-Svezia. Non puoi uscire quando hai in squadra Belotti, Immobile e Insigne. Per non parlare dei veterani. Gli svedesi avevano al massimo due giocatori al livello dei nostri. Incredibile. Io ancora non ho capito perché Ventura mi ha lasciato fuori. Quando lo vidi il primo maggio dopo Nizza-Psg mi fece uno strano discorso, facendomi notare che di me non doveva scoprire nulla: da me si aspettava solo un atteggiamento da leader. Poi, non l’ho più sentito. Ora dopo l’esclusione dal Mondiale, tutti se la prendono con lui, io non voglio infierire. Però ancora non capisco perché mi ha escluso»"

"Stimo molto Gigi Buffon. Quando l’ho chiamato per chiedergli se ci fossero dei problemi, lui me lo ha escluso. E Gigi è uno come me: le cose le dice chiare in faccia. Così come Immobile e Insigne mi hanno detto che mi avrebbero accolto volentieri. Non voglio nascondermi. Il mio sogno è quello di tornare a vestire la maglia della Nazionale: mio padre era il mio primo tifoso e glielo devo. E poi, non so spiegarmi il perché, ma quando gioco con la maglia dell’Italia sento sempre delle sensazioni particolari e do sempre di più".

"A Nizza non ho pressioni, mi alleno bene e arrivano pure i gol. A dire il vero, però, già ai tempi di Liverpool avevo cominciato a lavorare seriamente. I gol però fanno sempre la differenza. Qualche anno fa giocavo solo per divertirmi, da un po’ di tempo ho capito quanto paghi il lavoro. Il resto non dipende da me. Forse certe movenze e alcune esultanze a fatica ingannano, ma io in campo mi sono sempre divertito. E sono sempre stato me stesso. Prima mi comportavo da adolescente, ma non ho mai fatto male a nessuno. E comunque non si può chiedere a un ventenne di stare chiuso in casa".

"L’altro giorno parlavo con Raiola e scherzavamo sul fatto che potessi spostarmi a gennaio. Ma io sto bene a Nizza. Poi l’obiettivo è quello di tornare in un grande club. Per vincere ancora qualcosa di importante. Al Manchester City tornerei anche gratis, l’altro giorno parlando con Ausilio gli ho fatto sapere che tornerei volentieri anche all'Inter. Ma era così per ridere". Sarà, ma intanto se gli chiedi chi vuole che vinca lo scudetto risponde così: "Non ho nulla contro la Juve, ma ormai ne ha vinti tanti. Diciamo che mi farebbe piacere se lo vincesse una tra l’Inter e il Napoli". Anche perché la figlia Pia, come racconta lui, "mi parla in napoletano. E i miei amici mi prendono in giro..."