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Mondiali 2018, -8 giorni: "Insalata Russia" con Leo Messi

Ha posato con la capra perché l'hanno proclamato GOAT, il più grande di sempre: ma non lo sarà mai per tutti se non vince il trofeo più importante

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Mancano 8 giorni al Mondiale di Russia 2018. Ogni volta, sempre la stessa storia: “Che palle, la prossima coppa del mondo sarà tra quattro anni”. Eccoci, neanche il tempo dirlo. Meno di due mesi. Siccome è da quando collezionavo le figurine di Valderrama (nel senso solo quelle di Valderrama, perchè volevo vedere quel testone ovunque) che volevo esserne parte attiva, e stavolta ci sarò, giorno e notte per regalarvi il mese del più bello della nostra vita, ho pensato di rompervi le scatole in anticipo.

Su PremiumSportHD.it, una al giorno, storie mondiali, quelle più banali, più incredibili, quelli che andranno, che lo vedranno al ciringuito di Formentera, quelli che vorrei, quelli che vorrei ma non (c’è) posto, nei 23. 2018, caratteri a storia. Non uno di più.

Lionel Messi deve vincere il Mondiale. Messi deve vincere il Mondiale perché altrimenti tra le mani gli resterà solo la capra che il suo sponsor tecnico gli ha piazzato in braccio. Da GOAT a COAT, l’ennesimo con l’Argentina, è un attimo. Deve vincere perché un Mondiale l’hanno vinto pure Höwedes e Vampeta. Deve vincere perché dopo la sconfitta nella finale di Copa America Centenario si è tinto biondo platino, barba come l’ultimo moicano islandese e alla prossima sberla non gli resterebbe che presentarsi a casa vestito da Tinky Winky ballando “Mi sono innamorato di tuo marito” di Malgioglio.

Deve vincere perché CR7 ha puntato forte anche sul Palio di Siena, sulla Cooper’s Hill Cheese-Rolling and Wake (perdeteci un’oretta buona su YouTube) e sul prossimo festival di Sanremo. Deve vincere perché ha segnato seicentotrentadue gol dal 2004 "eh però El Pibe, La Mano de Dios e voglio vedere se fa vincere lo scudo al Napoli con Mario Rui e Ounas”. Ormai anche il suo citofono gli risponde così quando arriva a casa. Seicentotrentaduegol. 

Deve vincere per poter dire di aver vinto con Caballero, Ansaldi, Rojo e Tagliafico in difesa. La Cordigliera delle Ande è un’altra cosa. Deve vincere perché a dodici non cresceva e più avanti vomitava in campo. Adesso deve vomitare in campo per vincere con la Seleccion. Deve vincere per quelli che l’hanno fatto crescere così.

Deve vincere perché così poi custodirebbe nel caveau ogni scibile trofeo sulla faccia della terra calcistica. "Tranne la Coppa Uefa, uagliò, Maradò è megli’e Messi, quello non l’ha vinta la Uefa, se la sogna”. Guys, non c’ha neanche mai giocato. Li convincete voi? Deve vincere perché nell’ultima intervista pre mondiale dice: "Greatest Of All Time? Io? No, sono come tutti gli altri giocatori al fischio d’inizio”.

Solo che al triplice fischio è Marco Pantani a Les Deux Alpes nel 1998: solo al traguardo. Messi deve vincere perché, sempre avvinghiato alla bestia, non si atteggia da GOAT: "In famiglia amiamo gli animali. I miei tre bambini imparano molte cose dal nostro cane Hulk". Non so voi, ma per me ha già vinto.

Franco Piantanida