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Mondiali 2018, -43 giorni: "Insalata Russia" con Roberto Martinez

Il c.t. del Belgio ha un superpotere: se non hai dormito 8 ore lo scopre e ti multa. È astemio e al night club è andato due volte in pigiama...

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Mancano 43 giorni al Mondiale di Russia 2018. Ogni volta, sempre la stessa storia: “Che palle, la prossima coppa del mondo sarà tra quattro anni”. Eccoci, neanche il tempo dirlo. Meno di due mesi. Siccome è da quando collezionavo le figurine di Valderrama (nel senso solo quelle di Valderrama, perchè volevo vedere quel testone ovunque) che volevo esserne parte attiva, e stavolta ci sarò, giorno e notte per regalarvi il mese del più bello della nostra vita, ho pensato di rompervi le scatole in anticipo.

Su PremiumSportHD.it, una al giorno, storie mondiali, quelle più banali, più incredibili, quelli che andranno, che lo vedranno al ciringuito di Formentera, quelli che vorrei, quelli che vorrei ma non (c’è) posto, nei 23. 2018, caratteri a storia. Non uno di più. 

Te quiero, Roberto. INSALATA RUSSIA vol.3 è una lettera d’amore. Se alla fine di queste 2018 battute non sarete innamorati anche voi di Roberto Martinez, siete degli insensibili. Ops. Astemio, mai toccato alcool. Ah sì, labbra bagnate di champagne giusto il giorno del suo matrimonio. 2011, salva il Wigan a 12 minuti dalla retrocessione e si sbronza? "No, un cappuccino, grazie". In casa ha un divano a L con due televisori alle estremità: uno per le partite, uno per Beth: "È l’unico modo per stare assieme". Dorme almeno 7 ore a notte, altrimenti va fuori di testa. È in grado di provare se un giocatore ha dormito le 8 ore consigliate. In caso contrario: multa.

Laureato in fisioterapia ("per fare un piacere a mamma"), ha un master in Business e Marketing all’università di Manchester perché "chi sa solo di calcio, non sa nulla di calcio" Mourinho cit. Con i primi soldi da allenatore del settore giovanile del Saragozza regalò alla mamma un diamante finto e al papà un Rolex tarocco. 18 anni dopo col primo stipendio del Wigan, stesso regalo per entrambi, materiali veri. Ci sono più “Phenomenal” nelle sue frasi, che paillettes sui vestiti di Mara Venier all’Isola dei famosi.

Non mangia mai prima delle partite “perché il sangue deve andare alla testa per le idee, non alla pancia per la digestione”. Crede solo alle diete con carboidrati. Non dice quando, non dice chi, ma due volte è uscito in pigiama e ciabatte per recuperare al night qualcuno dei suoi messo male. Francisco "Pacho" Maturana è la sua fonte d’ispirazione. Durante le trasferte sfinisce i suoi giocatori con quiz sulla storia del club. L’unico trofeo della storia del Wigan porta la sua firma (FA Cup 2013), vinta in finale con il Manchester City di Mancini. Come? All’81’ Martinez butta dentro Ben Watson che a novembre si era spaccato una gamba. Recupero, miracolo, angolo, testa di Watson, gol. Dave Whelan, chairman del Wigan, ex-terzino del Blackburn, nella finale di FA Cup del 1960 si spezzò una gamba. Coincidenze? Io non credo.

Franco Piantanida