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Mondiali 2018, -39 giorni: "Insalata Russia" con Nawaf Al-Abed

Il suo nome vuol dire "nobile", i compagni lo chiamano "il coraggioso": ha trascinato l'Arabia Saudita e nel 2009 segnò il gol più veloce della storia. Ma gli fu cancellato

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Mancano 39 giorni al Mondiale di Russia 2018. Ogni volta, sempre la stessa storia: “Che palle, la prossima coppa del mondo sarà tra quattro anni”. Eccoci, neanche il tempo dirlo. Meno di due mesi. Siccome è da quando collezionavo le figurine di Valderrama (nel senso solo quelle di Valderrama, perchè volevo vedere quel testone ovunque) che volevo esserne parte attiva, e stavolta ci sarò, giorno e notte per regalarvi il mese del più bello della nostra vita, ho pensato di rompervi le scatole in anticipo.

Su PremiumSportHD.it, una al giorno, storie mondiali, quelle più banali, più incredibili, quelli che andranno, che lo vedranno al ciringuito di Formentera, quelli che vorrei, quelli che vorrei ma non (c’è) posto, nei 23. 2018, caratteri a storia. Non uno di più. 

Sarò sincero: volevo dedicare un’insalatina Russia al miglior marcatore delle qualificazioni mondiali. Messi, CR7, Cavani muti. Con Lewandowski e il mitologico Ahmed Khalil (il Ciro Immobile degli Emirati Arabi Uniti, che da ragazzo giocava con 5 fratelli nell’undici titolare dell’Al Ahli di Dubai), 16 gol li ha segnati solo Mohammad Al-Salahwi. Assonanza e media gol alla-Salah per il bomberone dell’Arabia Saudita. Però, nella vita c’è sempre un però.

Però non possiamo condire l’insalata dopo aver scoperto che la metà dei gol li ha segnati a Timor Est, terza squadra al mondo per gol subiti nelle qualificazioni a Russia 2018 dietro Gibilterra e San Marino. Per dire. Come vincere la Champions a Fifa in modalità amatore. Bravo, però. Però il testimone delle Aquile Verdi finisce in mano, o nei piedi, di Nawaf Al-Abed. Il nome (‘nobile’ in arabo) vi dice niente? No, ovvio.

In epoca pre-viraloni (2009) segnò un gol da heavy rotation su Chiamarsi bomber. 2 secondi, qualcuno puntualizza 2”78. "Fastest goal in the history of soccer" più facile di così su Youtube non si può. Pregevole anche il balletto ignorante. Tutto molto bello, stigmatizzerebbe Bruno Pizzul. Ma niente Guinness dei primati, partita persa a tavolino per presenza in campo di fuoriquota, gol buono solo per la colonnina “video incredibili" di una testata on-line. Noblesse oblige.

Al-Abed ha riportato l’Arabia tra le regine del mondo dopo 12 anni con 5 gol in 10 partite nella terza fase di qualificazione. Tre su rigore nelle prime due partite con Iraq e Thailandia, tutti negli ultimi 10’. In spogliatoio lo chiamano "il coraggioso": “I compagni si guardavano in giro, nessuno cercava il pallone. Non ero il primo rigorista, ma capii che dovevo prendermi questa responsabilità". Mancino, delicato sì, ma con power bank di potenza (secondo giro su YouTube "Al-Abed 100 km/h"), vuole scrivere la storia come la leggenda Al-Owairan che nel 1994 segnò uno dei più belli della storia del mondiale: coast to coast al Belgio e Arabia agli ottavi. Ora tocca a Nawaf, con la speranza che stavolta la storia non venga cancellata.

Franco Piantanida