Premium Sport

Mondiali 2018, -16 giorni: "Insalata Russia" con Wojciech Szczesny

Il portiere della Polonia tra la passione per la musica, il design e la meditazione...

  • TTT
  • Condividi

Mancano 16 giorni al Mondiale di Russia 2018. Ogni volta, sempre la stessa storia: “Che palle, la prossima coppa del mondo sarà tra quattro anni”. Eccoci, neanche il tempo dirlo. Meno di due mesi. Siccome è da quando collezionavo le figurine di Valderrama (nel senso solo quelle di Valderrama, perchè volevo vedere quel testone ovunque) che volevo esserne parte attiva, e stavolta ci sarò, giorno e notte per regalarvi il mese del più bello della nostra vita, ho pensato di rompervi le scatole in anticipo.

Su PremiumSportHD.it, una al giorno, storie mondiali, quelle più banali, più incredibili, quelli che andranno, che lo vedranno al ciringuito di Formentera, quelli che vorrei, quelli che vorrei ma non (c’è) posto, nei 23. 2018, caratteri a storia. Non uno di più.

Fate così: YouTube o Spotify o quello che volete, Amsterdam dei Nothing But Thieves in sottofondo mentre assaggiate questa insalata. E’ uno dei pezzi preferiti di uno dei nostri pazzi preferiti del mondiale: "So I hit my head up against the wall / over and over and over and over again, and again / 'Cause I don't wanna be like them". Bigino: "Sbatto la testa contro il muro, pur di non essere come voi".

Distinguersi, per uno che gioca a calcio con le mani, vestito in modo diverso dagli altri dieci, è cosa buona e giusta. A cominciare dalla musica. Suona il pianoforte, memorabile la trollata ai tempi dell’Arsenal dopo un North London derby vinto con la performance-sfottò di "When the Spurs go marching in". E quando non suona, scrive testi per la moglie. Professione popstar.

"Una sera mi stavo annoiando così tanto a casa, che lei mi ha fatto sentire una melodia e ho composto subito le parole". Se volete swipare pezzo mettete I Do di MaRina: “Parla di un amore tossico, sono un ragazzo sensibile”. Che negli anni tra Roma e Juventus ha scoperto la meditazione per aumentare il livello di concentrazione durante la partita. Sì dai, perchè prima a cosa pensava mentre Wenger urlava dalla panchina, ai videogiochi? Eh: "Appena la palla era nella metà campo avversaria ripensavo a che punto del gioco ero rimasto a casa, non benissimo".

Beh, l’importante è esserne convinti. L’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale. Lucio Dalla knows. “Il calcio è il mio lavoro, ma voglio anche svagarmi, divertirmi e fare altro”.Tipo, l’arredatore. Appena metterà i guatoni in una teca, l’interior design sarà la sua area di rigore: "Arredo le mie case, scelgo mobili e disposizioni". Più facile che guidare un terzino nella diagonale o sistemare le marcature su un calcio d’angolo. Da oggi fate caso alla perfezione estetica delle sue barriere. Si scherza, forse. 7 le presenze in nazionale di papà Maciej, nessun mondiali. Che Wojciech Szczesny giocherà da numero 1 della Polonia. In campo e, soprattutto, fuori: 'Cause I don't wanna be like them.

Franco Piantanida