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Mondiali 2018, -11 giorni: "Insalata Russia" con Shikabala

La carriera dell'ala egiziana non è mai decollata, anche se quel soprannome...

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Mancano 11 giorni al Mondiale di Russia 2018. Ogni volta, sempre la stessa storia: “Che palle, la prossima coppa del mondo sarà tra quattro anni”. Eccoci, neanche il tempo dirlo. Meno di due mesi. Siccome è da quando collezionavo le figurine di Valderrama (nel senso solo quelle di Valderrama, perchè volevo vedere quel testone ovunque) che volevo esserne parte attiva, e stavolta ci sarò, giorno e notte per regalarvi il mese del più bello della nostra vita, ho pensato di rompervi le scatole in anticipo.

Su PremiumSportHD.it, una al giorno, storie mondiali, quelle più banali, più incredibili, quelli che andranno, che lo vedranno al ciringuito di Formentera, quelli che vorrei, quelli che vorrei ma non (c’è) posto, nei 23. 2018, caratteri a storia. Non uno di più.

Non è brasiliano però / che gol che fa / Il Fenomeno lascialo /SHI-KA-BA-LA! Se avete amici egiziani a cui servono timonieri di megafoni in curva, fatemi sapere che vi giro il cv. Chiudete gli occhi, Cairo International Stadium, 75 mila persone, non lo fareste un coro del genere per l’idolo di casa? Ci sta-ci sta-ci sta, canterebbe Nerone (il rapper). Eccome se ci sta. Il minimo sindacale per Mahmoud Abdel Razek Fadlallah, una delle bandiere del nuovo millennio di casa Zamalek.

Scusate, state cercando il suo nome nella lista mondiale dei pre-convocati di Hector Cuper e non lo trovate? Per forza, anche le acque del Nilo lo chiamano Shikabala. E sul soprannome si potrebbero scrivere due o tre pamphlet. E questo è uno di quelli. 2005, prima di indossare più volte andata&ritorno la maglia dei Cavalieri Bianchi di Gaza, Mahmoud fa una scappatina in Grecia, Salonicco, sponda Paok: "Una delle avventura più incredibili della mia vita, sarà sempre grato a quella città, ai suoi abitanti, all’atmosfera da brividi dello stadio Toumba e dei suoi tifosi".

Appunto, gli eroi, scultori più di un nomignolo che di una carriera sono loro. Quelli che l’hanno ribattezzato il Mago con la palla. Da cui, dopo attenta traduzione e crasi dell’originale nome in greco, resta solo Shikabala. Nome sulle spalle e sulla bocca degli scout di mezza Europa a metà degli anni dieci. Tanto un nome più facile e riconoscibile di così dove lo trovate? Shikabala suona benissimo e gioca ancora meglio.

"Lui e Mohamed Zidan (47 gol in Bundesliga con Borussia Dortmund, Werder, Mainz e Amburgo) sono Cristiano Ronaldo e Messi d’Africa". Boom. C’è poi anche un’altra teoria sul soprannome che vi farà saltare in aria: Shikabala da chic + ball, tanto sarebbe elegante il tocco di palla con quel mancino. Siamo in orbita. Non come la carriera di Shik, mai decollata davvero verso il vecchio continente se non per 13’ con lo Sporting Lisbona nel 2014. Troppo nome per (quasi nulla). La Russia potrebbe essere l’ultimo palcoscenico internazionale per legare alla sua fama promesse mai mantenute. Non sarà brasiliano, però…

Franco Piantanida