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Roma, Pallotta: "Liverpool, possiamo batterti: è il derby di Boston"

Il patron giallorosso e la sfida al concittadino proprietario dei Reds: "Sarà grandioso, se giochiamo come col Barcellona..."

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James Pallotta non si è confuso, magari avrà preso solo spunto dal Lazio-Roma che si giocherà domenica per definire anche la sfida col Liverpool in semifinale di Champions come "un derby". Già, proprio così: "È il derby di Boston". Capire perché non è neppure troppo difficile: John Henry, proprietario del Liverpool, è un concittadino del numero giallorosso, come ha spiegato lo stesso Pallotta. "Sarà divertente. Mi ha telefonato l’altra sera, poi ci siamo scritti. Oggi non ho potuto rispondere perché ero impegnato nelle riunioni. Sarà grandioso".

Insomma, Pallotta vive la sfida con uno stato d'animo completamente diverso da chi 34 anni fa era all'Olimpico ad assistere al drammatico epilogo della finale ai rigori: "Niente vendetta, è un’altra generazione, sarà una bella partita e non vediamo l’ora di giocarla. Sarà bello anche rivedere Salah. Gli abbiamo scritto che saremo nemici per 180 minuti, poi torneremo amici e lui ha risposto ("100%", n.d.r.): è stato carino".

"Va bene giocare la prima a Liverpool e poi a Roma, ma è indifferente perché avremmo comunque dovuto giocarle entrambe. Certo che possiamo vincere, perché non potremmo? Abbiamo giocato contro il Barcellona, che dovrebbe essere la squadra più forte del mondo, e siamo passati. In questi 5 anni non abbiamo mai giocato così bene. Sappiamo che anche loro giocano bene, ma dobbiamo solo cercare di giocare e non fare errori per tutta la partita. Quando arrivi a questo punto e giochi contro queste 3-4 grandi squadre devi eliminare quanti più errori possibili, perché queste squadre sono pronte a sfruttarli. Se giochiamo come col Barcellona abbiamo delle possibilità".