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Real Madrid, Zidane: "È rigore e basta, sono indignato"

Il tecnico torna sul discusso episodio della gara del Bernabeu contro la Juve: "Non capisco quando parlano di furto, nessuno cambierà la storia del miglior club del mondo"

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"Mi indigna quando parlano di furto". A Zinedine Zidane girano un po' le scatole: il Real Madrid ha raggiunto le semifinali di Champions grazie al discusso rigore assegnato al 93' contro la Juve e alle proteste veementi dei bianconeri sono seguite le polemiche dei media, anche in Spagna. "Uno può pensare quello che vuole, se è rigore o no. Io difendo i miei, abbiamo meritato di passare il turno".

"È normale che la gente parli, non fa niente - spiega Zidane -. Non capisco quando parlano di furto: è rigore e basta. Nessuno cambierà la storia del miglior club del mondo. La Juve ha fatto una grande partita, ma noi abbiamo meritato di passare. Siamo in semifinale, tre giorni a parlare della stessa cosa è troppo".

"Buffon ha detto quelle cose in un momento di concitazione. Questa cosa non possiamo cambiarla e bisogna accettare le sue sensazioni. A me interessa che abbiamo meritato la qualificazione. Il bello del calcio è che può succedere di tutto, non abbiamo giocato male, ma la palla non entrava e questo ci ha creato un po' di ansia. Nelle due partite abbiamo fatto molto bene, questa storia del furto non è la verità"

"È una vergogna parlare di furto. Mi delude quando dicono che siamo passati grazie all'arbitro. Possiamo parlare del rigore: per me c'era, per altri no. Non riesco a credere che dicano che siamo andati avanti grazie all'arbitro. Non è la verità".