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Liverpool-Roma, Grobbelaar: "Rido ancora per quei rigori"

L'eroe della finale Champions 1984: "Buffon? I portieri hanno sempre ragione"

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Chi ha assistito alla finale di Coppa dei Campioni 1984 sicuramente ricorderà il comportamento ai calci di rigore di Bruce Grobbelaar, il portiere del Liverpool che, con quella che fu ribattezzata 'Spaghetti Dance', tentò di disturbare la concentrazione dei giocatori della Roma: "Sono passato alla storia come un clown? Sono ancora qui che rido. Non so come mi saltò in mente quel balletto, improvvisai. Mi sentivo le gambe come due spaghetti flosci, anche la rete sembrava uno spaghetto e così la mangiai" le sue parole a Repubblica.

Grobbelaar, che oggi ha 60 anni, ricorda: "Bruno Conti forse sbagliò per colpa mia, Francesco Graziani prese il pallone dicendo qualcosa all'arbitro, poi si fece il segno della croce prima di calciare. Io ormai ci avevo preso gusto e ridevo: tirò alto. Ho come paralizzato la Roma. Voi però ricordate solo il balletto ma quel Liverpool era forte, aveva Souness, Kennedy, Rush".

Un anno dopo, bis mancato nel match maledetto dell'Heysel: "Pensai di smettere col calcio. Sono sicuro che non si doveva giocare, ma che la Juve vinse meritatamente una gara vera e festeggiò come doveva". A proposito di bianconeri, da ex collega cosa pensa delle parole di Buffon al termine della partita contro il Real Madrid? "Il portiere ha sempre ragione e lui più di tutti. Nessuno come lui, ma io amavo Zoff".

Grobbelaar fa i complimenti alla Roma non risparmiandole prima una battuta: "Bisogna essere matti per vendere un giocatore come Salah, oppure aver bisogno di molti soldi. Ma sono contento che la Roma abbia eliminato il Barcellona, il suo gioco è una noia. Il calcio è una faccenda inglese, non a caso lo hanno inventato".