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Juve, dopo Cardiff un altro crollo nel secondo tempo e la difesa preoccupa

I bianconeri non subivano tre gol nella fase a gironi dal dicembre del 2009

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Il ko contro il Barcellona è stato a suo modo 'storico' per la Juventus. I bianconeri non subivano almeno tre gol in un match della fase a gironi di Champions League dal lontano dicembre 2009, con il Bayern Monaco. Altra squadra, altri tempi. Ma il campanello d'allarme in difesa suona comunque perché nelle ultime due partite di Coppa (Real Madrid a Cardiff e Barça), i bianconeri hanno incassato 7 reti. Decisamente troppe per chi aspira ad alzare un trofeo che manca nella bacheca dal 1996. Il dato peggiora se si considera la sfida di Supercoppa Italiana (vittoria della Lazio per 3-2). 

Non bastano l'assenza di Chiellini e la partenza di Bonucci a spiegare la debacle del Camp Nou, simile per un altro aspetto alla finale dello scorso giugno. Anche allora la squadra di Allegri aveva giocato alla pari per un tempo prima di soccombere, di 'sbracare' (per usare le parole di Buffon) nella ripresa. "Non possiamo pensare di giocare queste partite all'arma bianca, nel secondo tempo abbiamo sbagliato molto tecnicamente" ha sottolineato il tecnico juventino al termine del match.

Evidentemente la lezione di Cardiff non è stata ancora recepita da un gruppo apparso un po' nervoso come dimostrano il gestaccio di Higuain, già inquieto in campo, ai tifosi blaugrana e le parole di Pjanic ai microfoni di Premium Sport. Restano infine da valutare le condizioni di De Sciglio (possibile distorsione alla caviglia): considerando che Lichtsteiner non è stato inserito nella lista Champions, la coperta a destra rischia di essere davvero cortissima. Resterebbe a disposizione il solo Howedes, al lavoro per ritrovare la condizione migliore.