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Champions, una notte storica: avanti Liverpool, Porto e Siviglia

Mai nella storia si era segnato tanto nella fase a gironi, quante big in Europa League

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38 gol in 8 partite, il precedente record di reti segnate nella fase a gironi frantumato, Cristiano Ronaldo che scrive un'altra pagina di storia e almeno un paio di risultati a dir poco clamorosi. L'ultimo mercoledì invernale di Champions League è una vera e propria girandola di emozioni, la delusione per l'eliminazione del Napoli, che andrà a giocare un'Europa League ricca di big come Atletico e Dortmund, viene compensata dal grande spettacolo offerto dal Liverpool (secondo 7-0 della fase a gironi dei Reds) e da quello dello stadio Bernabeu, dove Real e Dortmund hanno dato vita a una partita che resterà nella storia.

Ecco tutti i risultati e i verdetti dell'ultimo turno.

GIRONE E

LIVERPOOL-SPARTAK MOSCA 7-0 - "All or nothing" titolavano alla vigilia i giornali inglesi, i Reds partono fortissimo e dopo quattro minuti sono già in vantaggio col rigore di Coutinho, che spiazza Selikhov e accende Anfield. Passano appena dieci minuti e il brasiliano ex Inter firma anche il raddoppio depositando il pallone in rete dopo una splendida azione del poker offensivo degli inglesi. Altri quattro minuti e la partita va in ghiaccio, chiusa di fatto dal 3-0 segnato da Firmino dopo uno svarione della difesa russa. Nel finale di primo tempo brutto infortunio per Moreno, che lascia il campo in lacrime. 
Memore del clamoroso pareggio di Siviglia, il Liverpool parte fortissimo anche nella ripresa e dopo tre minuti Mané firma il poker con uno splendido destro al volo. Passano solo due minuti e il sipario si abbassa definitivamente grazie alla tripletta personale di Coutinho, nel finale poi arriva anche la rete del 6-0 di Mané, che firma la doppietta personale. Mancava solo il gol di Salah per il secondo 7-0 dei Reds nella fase a gironi a l'egiziano risponde presente a 5 minuti dal triplice fischio.

MARIBOR-SIVIGLIA 1-1 - Il Siviglia vive un momento delicato, con il tecnico Berizzo operato di tumore e il 'caso' N'Zonzi che vuole andarsene, e l'inizio sul campo del Maribor, che non ha mai vinto in casa in Champions nella sua storia, è shock: al 10' gol di testa di Tavares, il primo in Champions per il capocannoniere di tutti i tempi del campionato sloveno, e spagnoli sotto. Le confortanti notizia che arrivano da Liverpool lasciano tranquillo il Siviglia, che appare svogliato e in chiusura di tempo rischia anche di subire il raddoppio.
Nella ripresa ci si aspetterebbe una reazione orgogliosa, ma evidentemente la netta vittoria del Liverpool toglie benzina dalle gambe degli spagnoli, che anche nella ripresa non accellerano quasi mai. Il risultato è una partita piuttosto noiosa, l'unica vera emozione la regala Handanovic, cugino del portiere dell'Inter, che con una papera clamorosa regala il gol del pari a Ganso (76').

Classifica: Liverpool 12, Siviglia 9, Spartak Mosca 6, Maribor 3

GIRONE F

FEYENOORD-NAPOLI 2-1 (tabellino e cronaca)

SHAKHTAR DONETSK-MANCHESTER CITY 2-1 - Guardiola arriva in Ucraina imbottito di riserve ma con la volontà dichiarata di vincere, nella prima metà del primo tempo la gara è equilibrata, ma col passare dei minuti la maggiore esperienza dei padroni di casa viene a galla e al 26' Bernard si inventa un gran destro a giro che sblocca la gara. Gli inglesi provano a riorganizzarsi, ma un errore in fase di possesso spalanca la strada agli ucraini, che con Ismaily trovano il raddoppio che ha il sapore di sentenza per le speranze del Napoli. In chiusura di frazione Gabriel Jesus prova a riaprirla, ma il portiere di casa è bravissimo a dirgli di no in uscita.
La ripresa inizia con una buona occasione per Sané e il tentativo di Bernardo Silva, ma i padroni di casa reggono bene e si rendono anche pericolosi in ripartenza. Il City ci prova ma non trova spazi, la rete su rigore di Aguero arriva troppo tardi e alla fine è grande festa Shakhtar, che fa fuori il Napoli e vola agli ottavi. 

Classifica: Manchester City 15, Shakhtar Donetsk 12, Napoli 6, Feyenoord 3

GIRONE G

PORTO MONACO 5-2 - I portoghesi vanno a caccia della 12esima qualificaizone agli ottavi della loro storia, il Monaco, già fuori, applica un ampio turnover e lascia fuori anche il grande ex Falcao. L'inizio dei padroni di casa è in discesa, al 9' la difesa francese si addormenta e Aboubakar firma il vantaggio. L'attaccante dei padroni di casa, che non segnava da tre gare, firma anche il raddoppio poco dopo la mezz'ora e poco prima che Felipe e Ghezzal si facciano cacciare per rissa (38'). Il gol di Brahimi al tramonto del primo tempo manda di fatto i titoli di coda al match con 45' di anticipo.
La ripresa inizia con un Monaco un po' più volitivo, i francesi ci mettono l'orgoglio e al quarto d'ora accorciano le distanze grazie al rigore di Camil Glik, ma neanche 5 minuti dopo i portoghesi tornano avanti di 3 grazie alla rete da fuori dell'ex Inter Alex Telles. Nel finale c'è spazio anche per il Tigre Falcao e il miglior marcatore di sempre della storia del Porto in Europa accorcia le distanze di testa facendo esultare tutto lo stadio, che gli dedica una bellissima standing ovation. Nel finale il pokerissimo dei portoghesi porta la firma di Suarez.

LIPSIA-BESIKTAS 1-2 - Febbre alta a Lipsia per la prima possibile (anche se difficile) storica qualificazione agli ottavi, ma l'inizio è da incubo per i tedeschi, che un minuto dopo la notizia del vantaggio del Porto vanno sotto puniti dal rigore dello Squalo Negredo. Il gol subito non demoralizza il Lipsia, anzi lo accende, ma per tutto il primo tempo i padroni di casa dominano senza riuscire a trovare la via del gol, grandi proteste per una rete annullata e nulla più.
I tedeschi ricominciano da dove avevano finito gettandosi all'attacco alla ricerca del pareggio, ma nonostante le molte occasioni create non riescono a trovare la via del pari anche perchè il portiere dei turchi, Zengin, è in versione Superman. Nel finale i padroni di casa restano anche in 10 per l'espulsione di Ilsanker, ma a pochi minuti dal termine trovano comunque il meritatissimo gol del pareggio grazie a Keita. Neanche il tempo di gioire e il Basiktas colpisce di nuovo con Talisca. Lipsia fuori a testa alta, il pubblico rende onore ai suoi beniamini, che in Europa League si giocheranno le loro carte.

Classifica: Besiktas 14, Porto 10, Lipsia 7, Monaco 2

GIRONE H

REAL MADRID-BORUSSIA DORTMUND 3-2 - Una delle grandi classiche della Champions degli ultimi anni si apre col Real Madrid avanti dopo soli 8 minuti grazie a Isco, che si inventa un super assist per il gol di Mayoral. Nonostante il turnover attuato da Zidane (a centrocampo c'è Kovacic), i Blancos dominano in avvio e al 13' Ronaldo firma il 2-0 (114esimo gol in Champions) diventando il primo giocatore della storia a segnare in tutte le gare del girone (9 reti). Il Real comanda la partita e continua a macinare gioco, ma in chiusura di tempo una disattenzione difensiva permette ad Aubameyang di accorciare le distanze.
Il gol dei tedeschi non era un caso, a inizio ripresa i gialloneri completano la rimonta con Aubameyang, che in scavetto segna un gol storico per la Champions, il numero 292 della fase a gironi: non si era mai segnato così tanto. Il Real però davanti ai suoi tifosi vuole vincere e riprende in mano la partita, creando diverse occasioni e trovando anche il gol con Cristiano Roanldo, la cui gioia però viene ingiustamente spenta dall'arbitro (fuorigioco inesistente). Per i Blancos però è solo questione di pazienza, perchè all'81' Lucas tira sporco d'esterno e segna il suo primo storico gol in Champions, il numero 300 della fase a gironi. Borussia Dortmund in Europa League.

TOTTENHAM-APOEL NICOSIA 3-0 - Il Tottenham, già qualificato, lascia fuori diversi titolari, mentre i ciprioti sperano ancora nell'Europa League e arrivano a Wembley in formazione tipo. L'avvio di gara, però, è tutto di marca inglese: la squadra di Pochettino sfiora a più riprese il vantaggio (ci vuole la tecnologia per capire che il pallone non è entrato) e passa al 20' con Fernando Llorente, che torna a segnare in Champions dopo due anni. L'ex Juve è protagonista anche del raddoppio degli Spurs, la sua sponda permette a Son Heung-Min di segnare il 2-0 e mettere una seria ipoteca al match.
Il doppio svantaggio non lascia speranze ai ciprioti (che sono anche in netto svantaggio di differenza reti con il Dortmund) e allora nella ripresa il Tottenham si limita a gestire il ritmo e il pallone creando pochissime occasioni per il tris. Una di queste la sciupa Llorente, che sfiora la doppietta personale prima che anche il portiere Vorm abbia la possibilità di sporcarsi i guanti. L'appuntamento col 3-0 comunque è solo rimandato, la firma è di N'Koudou, che mette la ciligina sulla torta degli Spurs ad un girone praticamente perfetto.

Classifica: Tottenham 16, Real Madrid 13, Borussia Dortmund 2, APOEL Nicosia 2

RONALDO, L'UOMO DEI RECORD

Ormai abbiamo finito gli aggettivi. Cosa si può dire di un atleta che invecchiando migliora come il vino? Niente di originale, niente che possa descrivere la sua grandezza più dei freddi numeri, e allora li snoccioliamo: col gol (e che gol!) segnato al Borussia Dortmund, Cristiano Ronaldo è diventato il primo giocatore della storia della Champions League a segnare in tutte e sei le gare dei gironi di qualificazione agli ottavi (9 reti in tutto). Mai nessuno prima era riuscito in tale impresa, non vi basta? Quello segnato ai tedeschi è stato il gol numero 114 del futuro Pallone d'oro in 151 presenze in Champions (98 in 93 partite con la maglia del Real Madrid!). Non abbiamo nulla da aggiungere.

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