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Champions, Real-Bayern 4-2: blancos in semifinale tra le polemiche

Ai supplementari si scatena CR7 ma quanto pesano gli errori di Kassai

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Il Real Madrid vince 4-2 contro il Bayern Monaco e raggiunge la settima semifinale consecutiva di Champions League (record assoluto) ma la sfida del Santiago Bernabeu non finirà al 120'. Dopo il 2-1 blancos dell'andata, Zidane batte ancora Ancelotti ma sulla vittoria - e quindi sulla qualificazione - pesano gli errori dell'arbitro ungerese Kassai in particolare sull'espulsione di Vidal all'83' e il secondo (e forse anche terzo) gol di Cristiano Ronaldo.

Fino a quel momento il Bayern aveva giocato la partita che doveva giocare, accorta nel primo tempo e incisiva nella ripresa: poteva anche ambire ai rigori, dopo l'1-2 al 90' che pareggiava quello dell'andata, visto un talismano come Neuer ma, colpo dopo colpo, è crollato psico-fisicamente sino alla quarta eliminazione di fila per mano di una squadra spagnola. Il Real Madrid rimane quindi imbattuto in questa Champions (7 vittorie, tre pareggi) e rilancia ufficialmente la candidatura per la vittoria della dodicesima Coppa Campioni della sua storia.

Se Zinedine Zidane gioca la carta dell'equilibrio, "favorito" anche dall'infortunio di Bale, con Isco trequartista, Carlo Ancelotti schiera la squadra più vecchia di tutta la storia della Champions: media di 30 anni e 116 giorni nell'undici iniziale bavarese oltre a due recuperi dell'ultimo minuto come Boateng ed Hummels. E' così spiegato il primo tempo, con il Bayern che fa la partita ma senza affondare seriamente, quasi spaventato di poter gettare a mare le possibili chance di qualificazioni già al 45' ma, come all'andata, è il Real Madrid a risultare più pericoloso. Al 25' staffilata di Carvajal fuori di poco, al 35' potente ma centrale destro di Cristiano Ronaldo e in mezzo l'occasione più ghiotta: errore di Neuer, pallone a Sergio Ramos che calcia a botta sicura ma trova Boateng che salva sulla linea.

La ripresa è molto più divertente, i bavaresi escono dagli spogliatoi più carichi. Al 50' Marcelo ricambia il "favore" a Boateng salvando sulla linea il tocco felpato di Robben ma due minuti dopo Casemiro (già ammonito) compie una sciocchezza in area proprio sull'olandese, Lewandowski segna su rigore lo 0-1. I tedeschi ci credono, vanno vicini al raddoppio con Vidal ma vengono gelati da Cristiano Ronaldo che sbuca dietro Boateng e concretizza di testa il cross di Casemiro. Il Bernabeu non ha il tempo di gioire che il pasticcio difensivo Nacho-Ramos porta all'autogol del capitano blancos mandando la partita ai supplementari. Ma l'equilibrio in campo - e di risultato aggregato - viene rovinato da Kassai che (dopo aver graziato Casemiro un paio di volte), sventola il secondo giallo a Vidal per un fallo inesistente lasciando gli ospiti in dieci.

Le gambe pesanti e la rabbia tedesca sono decisive nei supplementari: tre gol del Real in una ventina di minuti condannano il Bayern all'eliminazione. Due volte Ronaldo (il primo in netto fuorigioco) e ancora Asensio dribblano come birilli la coppia Hummels-Boateng ormai senza energie psicofisiche, fanno il ruggire il Bernabeu e lasciano Ancelotti più inviperito che mai.