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Champions, Qarabag-Roma 1-2: tre punti con fatica

I giallorossi tornano a vincere in trasferta 7 anni dopo l'ultima volta, in gol Manolas e Dzeko

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La Roma fa il suo dovere e torna a vincere in trasferta in Champions League a sette anni di distanza dall'ultima volta, ma è una vittoria risicata che lascia un po' di amaro in bocca, soprattutto per come era iniziata la gara. A Baku, sotto una pioggia battente, la squadra di Di Francesco vince 2-1 grazie ai gol nei primi 15 minuti di Manolas e Dzeko e sale a quota 4 punti nel Girone C, di Pedro Henrique la rete dei padroni di casa.

L'allenatore giallorosso fa turnover in mezzo e lancia Gonalons e Pellegrini, al debutto da titolare in Champions, dal primo minuto al posto di De Rossi e Strootman. L'avvio è su ritmi blandi, la Roma fa sfogare per qualche minuto gli avversari e alla prima occasione colpisce con Manolas, che mette in rete di testa in mischia dopo una pessima respinta dell'incerto Sehic, già protagonista in negativo della gara con il Chelsea. Gara subito in discesa dunque per i giallorossi, che trascinati da un ottimo Kolarov al quarto d'ora trovano anche il raddoppio con Dzeko, bravo ad addomesticare un difficile pallone servitogli da El Shaarawy. Sembrano le premesse per la goleada auspicata da Di Francesco alla vigilia, ma la Roma abbassa la tensione e comincia a giochicchiare, restituendo coraggio ai padroni di casa. Alla mezz'ora un errore in impostazione di Gonalons (il peggiore dei suoi nella prima frazione nonostante una buona occasione di testa) spalanca l'area giallorossa a Pedro Henrique, che batte Alisson e risveglia il numeroso pubblico di Baku. Nel finale El Shaarawy manca il tris da due passi e si va al riposo sull'1-2.

La ripresa inizia con gli stessi 22 in campo e comincia in modo preoccupante per la Roma, che nei primi minuti viene schiacciata nella propria metà campo dalla formazione azera, rientrata in campo con lo spirito giusto. Come nel primo tempo, dopo aver lasciato sfogare gli avversari la Roma sale di colpi: ci prova Pellegrini da fuori, poi Bruno Peres da ottima posizione, ma Sehic si riscatta e dice di no due volte (in mezzo l'ingresso in campo di Florenzi al posto di un acciaccato Defrel). A differenza del primo tempo, però, i giallorossi non trovano il gol e nonostante qualche buona occasione tengono la gara in bilico fino ai minuti finali. Gonalons appare in difficoltà anche nel secondo tempo ed essendo ammonito viene sostituito da De Rossi a 20' dal termine: l'inserimento del capitano giallorosso aggiunge muscoli al centrocampo della Roma, che non chiude la gara ma rischia pochissimo, anche per la scarsa qualità negli ultimi metri della formazione kazaka. A dieci minuti dal triplice fischi Di Francesco si gioca l'ultimo cambio inserendo Strootman per un positivo Pellegrini: il centrocampista olandese è importante nel finale per tenere il possesso e frustare gli ultimi tentativi del Qarabag (comunque vicino al pareggio al 90esimo con un colpo di testa a fil di palo di Ndlovu), che nonostante la sconfitta esce dal campo a testa alta e tra gli applausi dei suoi tifosi.

Lo stesso non si può dire per la Roma, che avrebbe sicuramente potuto fare di più e rischia di dover rimpiangere la mancata goleada di questa sera (il Chelsea nel primo turno ha rifilato sei gol al Qarabag), ma l'importante, come aveva sottolineato anche Di Francesco alla vigilia, erano i tre punti e allora: missione compiuta.