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Champions League, Real Madrid-Liverpool 3-1: Bale porta la decima tercera

Segnano Benzema, Mané e il gallese ma che errori di Karius

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La legge dell'esperienza, la legge della classe, la legge dell'individualità, la legge della fortuna o la legge della panchina lunga: da qualsiasi parte la si guardi, è la legge del Real Madrid. I blancos vincono la terza Champions League consecutiva (roba da anni '50, quando il Madrid addirittura ne conquistò cinque di fila, eguagliate invece le serie di Ajax e Bayern Monaco negli anni '70) e la tredicesima complessiva, staccando il Milan che è secondo a quota sette, battendo 3-1 il Liverpool nella finale di Kiev giocata allo Stadio Olimpico pur in una serata appannata di Cristiano Ronaldo.

Zinedine Zidane - alla terza Champions in 30 mesi, record per un allenatore (e nove titoli in 872 giorni) - schiera la stessa finale di un anno fa contro la Juventus, ne cambia solo due rispetto al 2016 (Isco e Varane per Bale e Pepe) e si mangia i Reds dopo un primo tempo poco emozionante e scandito dagli infortuni di Salah e Carvajal che, forse, mettono i due a rischio per i Mondiali. Se il Liverpool perde il suo eroe stagionale, i blancos vanno dritti per la loro strada anche perché la panchina può regalare ben altre alternative rispetto a Lallana.

La ripresa è di tutt'altro tenore, la traversa di Isco scalda i ventidue in campo ma è l'errore di Karius a far svoltare il match: rinvio sbagliato con le mani e la zampata di Benzema sblocca il match. Klopp dice ai suoi di non perdersi d'animo e loro lo prendono in parola, tre minuti dopo Mané allunga in rete la sponda di Lovren e rimette la partita in equilibrio.

La regola dei tre minuti, però, dice bene anche al Real Madrid: Zidane pesca Gareth Bale dalla panchina e il gallese dopo 180 secondi si inventa una rovesciata sullo stile di Cristiano Ronaldo: il colpo è troppo duro per i Reds, che nel finale crollano di nuovo sul sinistro di mister 100 milioni anche se, ancora una volta l'errore di Karius, non è degno di una finale di Champions. È festa Real, al Liverpool restano le lacrime anche se i tifosi intonano "You'll never walk alone".

LA PREMIAZIONE