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Champions, la Francia ai piedi di Monaco e Mbappé

Monegaschi outsider ma anche i giocatori ci credono: "Tutto è possibile"

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Dubitiamo del fatto che i vari Allegri, Zidane e Simeone (e rispettivi giocatori di Juventus, Real Madrid e Atletico Madrid) snobbino il Monaco ma, delle quattro semifinaliste di Champions League, non è una bestemmia dire che gli uomini di Jardim siano i meno attrezzati per la vittoria finale o quantomeno i protagonisti meno attesi.

Mettendo un attimo in secondo piano il lavoro del tecnico portoghese (comunque grandissimo, visto che è in corsa per il Triplete: in testa alla Ligue 1 e in finale di Coppa di Francia), l'immagine più esplosiva del Monaco 2016/17 è quella di Kylian Mbappé: 22 gol in 36 partite stagionali, 5 su 7 nella sua prima Champions. Il tutto a 18 anni, per quello che in tanti già chiamano l'erede di Henry: valore di mercato oltre i 50 milioni di euro, mezza Europa interessata. Ma la media di 2,60 gol a partita dei monegaschi è merito anche del ritrovato Falcao, 27 gol in 36 partite.

I giocatori sognano già l'impresa, basta leggere le parole del colombiano e di Germain: "Non siamo tra i favoriti ma, ora che ci siamo, vogliamo provarci". Il giorno dopo l'eliminazione del Borussia Dortmund, l'Equipe ha titolato: "Tutto è possibile". E in questo momento di estasi, è bello vedere come i tifosi del Principato ricordano dove tutto è partito: "Chi ha portato questa squadra dalla Ligue 2 alla Ligue 1? Chi ha posto le basi?" si legge su Twitter. La risposta è tutta italiana: Claudio Ranieri.