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Balotelli-Napoli story: tante lacrime e zero vittorie

SuperMario ha sfidato gli azzurri sei volte, il bilancio è di cinque ko e un pari

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Più lacrime che sorrisi, più batoste che vittorie. Anzi, a dirla tutta vittorie zero. Mario Balotelli non ha ancora risolto il rebus Napoli: sei tentativi, un pareggio e cinque livelli non superati. Eppure agli azzurri lega scariche di emozioni positive.

Come la prima da titolare in A, 2 marzo 2008. Non è ancora Supermario: è il ragazzino promettente della Primavera che ogni tanto si affaccia con i grandi di Mancini. Schegge di quel che avremmo ammirato negli anni, ma ko per una papera di Julio Cesar, punito da Zalayeta. 1-0 è il risultato che il binomio Mancini-Balotelli incassa anche l’anno successivo, mentre nel 2011 si presenta tinto di rossonero.

È la seconda maglia del Manchester City. E sull'1-0 sigla il gol del pari che però non basterà. Finirà 2-1, con Cavani a scrivere il Game Over per Balo. Che ci riprova con un rossonero ben più classico addosso, quallo del Milan. Ma il Napoli ha reso complessa la strada che porta alla vittoria: ha Higuain in attacco e Pepe Reina in porta.

Supermario ha un record: non ha mai sbagliato un rigore in carriera. Almeno fino a quella sera, quando lo spagnolo lo ipnotizza davanti ai 75mila di San Siro. La deliziosa pennellata del 45 al 90esimo viene adombrata poi da una vena chiusa nel recupero, quando si fa buttare fuori per un'assurda reazione. È l’inizio del crollo dei superpoteri di Balotelli, che nel ritorno non regge allo stress e scoppia a piangere dopo il cambio ordinato da Clarence Seedorf. Da centravanti determinante a zavorra.

E l’ultima apparizione, il 26 gennaio 2016, è da riserva di Niang che gioca gli ultimi tre minuti come cambio tattico. E finisce 1-1. Ci riproverà con un’altra maglia rossonera, contro avversari che stima pubblicamente, contro un allenatore che ha speso complimenti per lui. E che preparerà trappole per impedire a Balotelli di chiudere la partita con una vittoria.